Il bracconaggio in Cansiglio e il progetto di Parco
1-I recenti episodi di bracconaggio e
di violenza che ci sono stati segnalati in questi ultimi mesi rappresentano l'ennesima
dimostrazione della tesi che il nostro Comitato sta sostenendo: l'assenza di una
autorità politica e amministrativa in Cansiglio.
2- Il "padrone
" del Cansiglio e cioè l'Ente Regionale Veneto Agricoltura, nato dall'accorpamento
di tre precedenti enti, ARF, ESAV e Caseificio di Thiene ha tante e tali
competenze che vanno dalla pesca alle Riserve montane, dalla vivaistica di pianura
alla educazione ambientale che per scelta o per necessità colloca la gestione del
Cansiglio se non ai margini, perlomeno nel calderone delle sue attività.
3-Il Cansiglio ha bisogno,
oggi più che mai, di un Ente specifico ed autonomo che esprima dirigenti e personale
qualificato residente nel territorio, così come è stato per secoli. Gli edifici
forestali del Cansiglio devono tornare a vivere con una nuova leva di giovani e di
famiglie legate alle attività emergenti: l'educazione ambientale, l'agricoltura
biologica, il turismo, lo sport, accanto a quelle tradizionali legate alla cura del
bosco e al controllo degli illeciti e degli abusi che oggi sono molto cambiati rispetto al
passato. La guardia forestale non deve più fronteggiare una popolazione affamata
che cerca nei beni forestali, legname e fauna, le risorse per la sua
sopravvivenza. Oggi il pericolo viene da un certo tipo di turismo selvaggio che
non rispetta le elementari norme di educazione ambientale, da una forestazione
commerciale che deve purtroppo fare i conti con i costi ed i ricavi, da un nuovo tipo di
bracconaggio "ricco" che sta diventando sempre più spesso un hobby
di lusso per persone violente ed incolte dove il nuovo modello di fucile e di
fuoristrada rappresentano degli status symbol, cioè i segni della ricchezza
acquista.
Quello che serve al
Cansiglio è innanzitutto un presidio amministrativo che garantisca la gestione e la
salvaguardia delle risorse naturali ed economiche e eserciti le funzioni di controllo.
Alle sette di sera restano in Cansiglio soltanto pochissime guardie forestali, i
malghesi e gli esercenti pubblici.
Anche la recente chiusura
dell'Albergo San Marco non fa che aggravare la situazione di abbandono verso cui stiamo
correndo senza che la Regione dia segno di intervenire. Abbiamo raccolto testimonianze
molto preoccupate tra gli operatori del Cansiglio che oramai esprimono sfiducia sul fatto
che l'albergo, da sempre il cuore pulsante del cansiglio, possa essere riaperto.
Nei prossimi giorni
chiederemo alla Regione Veneto di intervenire direttamente nella ristrutturazione de ll'immobile per farne un centro moderno di servizi turistici
differenziati in grado di offrire ospitalità alle scuole, agli anziani, agli
sportivi affidandone la gestione possibilmente ad operatori locali. In questo senso
abbiamo già raccolto le prime adesioni in Consiglio regionale per un emendamento alla
legge finanziaria regionale.
4- Per questo stiamo
sostenendo l'unica proposta seria e possibile che è quella dell'istituzione del Parco
Interregionale del Cansiglio, che unifichi il territorio oggi diviso in due Regioni e tre
provincie e affidi la sua gestione ad un Ente qualificato che goda del consenso e della
fiducia della popolazione e dei lavoratori che operano in Cansiglio e che goda del
contributo economico previsto a livello europeo per questo tipo di risorse naturali . Novembre 2000
APPELLO
INVITIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO INFORMAZIONI O
SEGNALAZIONI SUL BRACCONAGGIO IN CANSIGLIO A METTERSI IN CONTATTO CON NOI. SARA'
NOSTRA CURA PROVVEDERE AD INFORMARE LE AUTORITA' COMPETENTI E A DIRAMARE LE NOTIZIE SULLA
RETE.
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