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albergo San Marco


La Regione Veneto e il destino dell'Albergo San Marco nel Cansiglio
Intervento di Pietrangelo Pettenò  -
Consigliere regionale del Veneto di  Rifondazione Comunista

 Lo scorso 29 dicembre , il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il Bilancio di Previsione per l'anno 2001 e pluriennale 2001/2003.

Nel piano degli investimenti al generale disinteresse per il recupero e la valorizzazione ambientale del territorio e delle attività compatibili in esso praticabili, si aggiunge una assoluta indifferenza per le sorti del Cansiglio, o meglio quello che noi vorremmo fosse in un prossimo futuro il Parco interregionale del Cansiglio.

In occasione del confronto sul Bilancio, abbiamo presentato un emendamento che poneva l'attenzione sulle sorti dell'immobile "San Marco", di proprietà della Regione Veneto, il cui destino, dopo il fallimento della precedente gestione, sembra incerto. Il rischio maggiore è che in assenza di rapidi interventi, la struttura si avvii ad un rapido degrado.

Volevamo strappare non solo un significativo finanziamento, ma anche ottenere precisi impegni sui progetti di riapertura e di destinazione d'uso.

Da tempo circolavano voci non confermate, che volevano Veneto Agricoltura, titolare dell'immobile per conto della Regione, interessata a rendere appetibile una concessione a privati del tutto scollegata dal tessuto socio-economico del Cansiglio, senza ricadute positive per i lavoratori locali e con una idea esclusivamente affaristica .

Dai banchi della Giunta Galan, l'Assessore di Forza Italia Gava pur respingendo il nostro emendamento, prendeva posizione in merito alla necessità di recuperare l'albergo San Marco, per il suo ruolo e la sua collocazione strategica in merito al necessario rilancio turistico dell'area.

L'Assessore calcava la mano sugli alti costi sia di ristrutturazione che di un eventuale acquisto di privati. Una questione che pare evocare il pericolo di una vendita dell'immobile a privati che, dati i costi, dovrebbero poter aver mano libera (ad esempio per realizzare un eliporto, oppure per un centro di turismo d'elite - i centri fitness).

Da tempo sosteniamo, e lo ribadiamo per l'ennesima volta, che per l'area del Cansiglio occorrono non progetti straordinari, ma una diversa politica. Una politica nemmeno considerata da Veneto Agricoltura, un costoso e inutile carrozzone incapace di proporre un adeguato intervento sull'area.

Occorre una progetto di ampio respiro, lungimirante, che punti a coinvolgere i Comuni nella gestione del Parco del Cansiglio, che valorizzi le attività imprenditoriali locali, piccole, ma anche di media entità, favorendo le cooperative presenti, sostenendo imprese sociali per la gestione del turismo ecologico, dando impulso alle attività agro silvo pastorali tradizionali (oggi competitive anche sul piano economico dopo l'esplosione del fenomeno "mucca pazza").

Siamo intenzionati a tornare all'attacco in Consiglio regionale, convinti che la realizzazione del Parco Interregionale può essere il passo indispensabile per riconsegnare alle Comunità locali, alla gente che nel Cansiglio vive e lavora, un ambito di gestione democratico e trasparente; un ambito dove le scelte e la programmazione degli interventi rispondano ai bisogni della collettività.
E su questo terreno non intendiamo demordere. (15/02/2001)