| La lunga marcia del battaglione Gava
Percorso: Crosetta (1118),
Pían Grande (1330), Le Paradise (1370), incrocio carrareccía Candaglia-Torrion (1289),
Ceresera (1,347), Fontana Agher, Pian Scalon (1400), Tre Bocche (7,300), Val
Seraie (1,300), Pian Canaie (1069).
Dislivello: 600 metri circa in salita e discesa.
Caratteristiche: itinerario su strade
forestali, piste e sentieri, percorribile esclusivamente a piedi.
Tempo di percorrenza: 7 ore circa.
Difficoltà: itinerario medio, che per
la lunghezza del percorso richiede un certo allenamento fisico.
Periodo consigliato: aprile-ottobre.
L'inverno è particolarmente sconsigliato, soprattutto nel tratto Ceresera-Pian Scalon,
in quanto la neve e il terreno gelato possono rendere insidioso il percorso e
difficile l'orientamento.

L'itinerario ha inizio in località Crosetta. Si imbocca
il Sentiero 991 che ha origine sulla destra della Caserma Forestale della
Regione Friulí, con iniziale segnavia blu-giallo-blu, e si sale ripidamente per una
serie di tornanti. Dopo 100 metri dalla Caserma Forestale si trova un primo bivio:
si prende a sinistra, costeggiando una piccola dolina, su sentiero contrassegnato da
segnavia rosso-verde su un abete sulla sinistra e dal cippo di confinazione
"F(foresta) N(azionale)" datato "1874". Si continua seguendo il
segnavia verde-rosso [attenzione: il verde risulta piuttosto scuro, quasi tendente al
nero] e dopo circa 20 minuti dalla partenza sì giunge in prossimità di un secondo bivio:
anche in questo caso si prosegue verso sinistra, facendo attenzione sempre ai
caratteristici segnavia verde-rosso.
Si prosegue in salita, in mezzo a una imponente faggeta, per giungere in località Pian
Grande (loc. Pían Grand), [1ora circa dalla partenza] un'ampia radura con doline e
ruderi di casere. Lo si attraversa e si comincia a scendere in mezzo al bosco sempre su
sentiero contrassegnato però d'ora in avanti con il segnavia bianco-rosso e talvolta
rosso-bianco-rosso. Alla fine della discesa si confluisce, in corrispondenza di un
tornante, nella carrareccia proveniente da Malga Cercenedo diretta al Rifugio
Maset. [1ora e 30 minuti circa dalla partenza]
Si gira subito a sinistra, e si procede lungo la mulattiera contrassegnata con segnavia
rosso-bianco-rosso numerata 991 in direzione Candaglia-Ceresera.
Si prosegue in saliscendi in un ambiente abbastanza accidentato, per raggiungere i bordi
dell'Altopiano, ove corre il limite della Foresta Demaniale del Cansiglio. Si continua
in quota lungo il limite della foresta fino a raggiungere, dopo 30 minuti circa [2 ore
circa dalla partenza], la sommità di Cima Paradise, punto oltre il quale la
mulattiera inizia a scendere.
In prossimità di un cippo con la scritta "F.N. 1875" e siglato sugli altri lati
con i numeri 31/18 e 279, in corrispondenza del quale si diparte sulla sinistra una pista
forestale che scende in Val Palazzo, si abbandona il viale che corre lungo il
limite della Foresta Demaniale, e si continua sulla destra, lungo sempre il Sentiero
991, contrassegnato dal caratteristico segnavia bianco-rosso. Il sentiero a questo
punto curva due volte verso destra, costeggiando due successive doline, e in breve
confluisce in una strada forestale. La si segue per un breve tratto, per deviare
successivamente a sinistra, su sentiero, all'altezza di un masso pressoché cubico con il
numero 17 su quadrato giallo incorniciato di celeste. Dopo una breve salita si confluisce,
in prossimità di uno slargo in località Bocca Candaglia sulla carrareccia che dal
Torrione e da Col dei Scios (loc. Col dei Sciós) porta in Candaglia.
La si segue sulla destra per un breve tratto [50 metri circa] fino ad uno slargo
adibito a piccolo parcheggio, dove si stacca, sulla sinistra, nuovamente il Sentiero 991.
[2 ore e 30 minuti dalla partenza].
Lo si segue inoltrandosi nel bosco, e prestando attenzione ai caratteristici segnavia
bianco-rosso-bianco. Si passa un'ampia conca prativa e dopo aver incontrato sulla destra
una pista forestale che si ignora [attenzione ai segnavia], si arriva in breve a Casera
Ceresera (loc. la Zharesera), ove vi è un bivacco sempre aperto con
possibilità di ricovero. [3 ore dalla partenza]
Si continua dalla casera in direzione Nord, oltre l'asta della bandiera, procedendo su
strada sterrata in leggera salita, per circa 2 chilometri. In corrispondenza di un ampio
tornante fiancheggiato da un largo spiazzo erboso, si abbandona la strada [4 ore circa
dalla partenza] e si costeggiano sulla sinistra, per una cinquantina di metri circa, gli
alberi a lato. Indi, in corrispondenza di un doppio segnavia 991 e di un masso con
segnavia sempre bianco-rosso-bianco, si piega a 45 gradi, sempre sulla sinistra, a
guadagnare un crinale con cippo confinario sulla sinistra. Arrivati a una specie di
selletta, si ritrova subito il segnavia bianco-rosso-bianco, e si prosegue in mezzo a una
bellissima faggeta. Si continua in leggera discesa e poi in quota, seguendo le curve di
livello, e prestando molta attenzione ai segnavia, in quanto - soprattutto in questo
tratto - il sentiero non sempre è ben evidente. Poco dopo, in prossimità di una valletta
ove si incontra un sentiero sulla sinistra che scende rapidamente, bisogna stare attenti a
rimanere in quota.
Tempo 50 minuti circa [4 ore e 50 dalla partenza] e si incontra sulla sinistra un sentiero
che scende in Valbona e in Val Frattuzze, contrassegnato da un bollo rosso.
Lo si ignora, e si continua sempre in quota lungo il Sentiero 991, seguendo le
indicazioni per Man Scalon e Croseraz. Dopo circa mezz'ora [5 ore e 20
minuti] si incontrano sulla destra delle pareti di roccia con piccole grotte e subito dopo
un altro sentiero sulla sinistra, segnalato con tabella, con direzione Pian Scalon e
Fontana Agher (loc. Fontana Faghèr).
Lo si segue, in leggera discesa, in direzione di Fontana
Agher. Il sentiero non ha segnavia, ma ne è visibile la traccia. Dopo 10 minuti [5
ore dalla partenza] si incontra una piccola sorgente con polla d'acqua sottostante,
denominata Fontana Agher (loc. Fontana Fagher), ben indicata da una tabella
segnaletica. Si procede in discesa, costeggiando sulla destra il versante della Valbona.
Dopo mezz'ora circa [5 ore e 30 minuti dalla partenza] si incontra un pianoro con due
doline che si superano sulla destra, mantenendosi in quota. Indi si giunge a una selletta
con due cartelli recanti l'indicazione del confine di provincia e di regione, oltrepassata
la quale ci si trova in una radura che si sviluppa in direzione Sud-Ovest: Pian Scalon.
Si segue sulla destra, fra pianori e doline anche profonde, una pista forestale con
segnali bianco-rosso-bianco che scende rapidamente ad incontrare, dopo una quindicina di
minuti, a quota 1360, una ulteriore pista a fondo naturale. [5 ore e 45 minuti dalla
partenza] La si segue sulla destra, in direzione Nord, dapprima in piano e poi sempre più
in ripida discesa.
Poi la pista inizia a piegare sulla sinistra, in direzione Ovest, supera sulla sinistra
l'abisso delle Tre Boccbe, caratteristico per il pozzo verticale dal triplice
ingresso [non abbandonare la pista] e infine incontra a quota 1180 [6 ore e 30 minuti
dalla partenza] la strada forestale proveniente da Pian dei Lovi (loc. Pian dei Lof) per
Val Seraie. La si imbocca, girando sulla destra, e si continua a scendere. Tempo 15
minuti circa [6 ore e 45 minuti dalla partenza] e si incontra, in corrispondenza di un
tornante, la mulattiera che attraversa la Val Seraie. La si segue sulla sinistra
per arrivare, dopo un capitello votivo, alla strada asfaltata che collega Campon al
Vívaío. [6 ore e 50 minuti circa] Si continua sulla destra lungo la rotabile per
circa mezzo chilometro, e si arriva infine all'abitato di Pian Canaie, ove ha
termine il nostro itinerario.
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