No all'urbanizzazione del Pian Cansiglio
Il processo "strisciante" di urbanizzazione della Piana del Cansiglio va avanti inesorabilmente senza un progetto apparente che non sia quello di affrontare le emergenze turistiche diventate prioritarie e considerate quasi "naturali". In questa direzione va la bonifica della ex-base militare con il recupero delle volumetrie per farne, pare, nuovi uffici e, incredibile a dirsi, una nuova "area per i camper". In questo quadro, i naturali padroni del Pian Cansiglio, i cervi e gli altri animali da proteggere, sono considerati degli intrusi e delle rogne. Prima si eliminano e meglio è. Il Cansiglio, se dovesse affermarsi questa politica urbanizzatrice, sarà ridotto al livello di una periferia urbana. E' necessario rilanciare il progetto di parco. Un parco che faccia dell'area protetta (Pian Cansiglio e la foresta che lo circonda) una zona rinaturalizzata possibilmente integrale, e dislochi tutti i servizi nella fascia esterna dei paesi. In questa prospettiva dovrebbero essere progressivamente trasferiti in Alpago i servizi turistici e ricettivi, dando vita ad una vera e propria "porta" del Cansiglio a Col Indes, in stretto accordo con i Comuni e con le popolazioni residenti. Per questo, ancora una volta, diciamo NO al recupero urbano della ex-base e chiediamo la rinaturalizzazione della Piana. Il Cansiglio deve tornare ad essere come è stato per secoli. 
CATASTROFISMO ESAGERATO. o entrate nell'ottica che dare qualche servizio aiuti lo sviluppo del turismo (che va controllato e organizzato) oppure rimarrà solo un immenso giardino (se meglio vuoi, parco) per pochi ai quali egositicamente andrà sicuramente bene così!!!! no a nuove costruzioni e nuove case, no a nuove strade. ma destinare parte ora degradate a parcheggi o a zona con servizi, non lo vedo stravolgente.
Di
Alby
(inviato il 22/12/2009 @ 08:51:43)
certo sarebbe interessante rendere più fruibile il territorio ma è troppo rischioso e difficile da controllare; e se offrendo un dito si prendono una mano?
Di
Anonimo
(inviato il 22/12/2009 @ 17:35:49)
Ho visto a Bibione una gestione senza regole trasformare la natura in quello che vedete. Soldi per pochi e cemento per tutti. I pochi ovviamente non ne avevano bisogno. Se i paesi ai margini potranno avere incentivo economico dal turismo otterremo una natura salva che in sè ha lo stimolo per il benessere delle famiglie che l'hanno vissuta e non rinnegata.
Perchè non si può fare come all'Alpe di Siusi? Non è possibile che il Cansiglio sia ridotto a una striscia continua di auto che prendono d'assalto i pochi (per fortuna) parcheggi e invadono la strada ogni fine settimana. Accessi controllati e servizi di bus-navetta e basta con i permessi per accedere alle strade forestali con gipponi e suv per far fare un giretto nel bosco ai soliti noti!
Di
Roberto S. - Mirano
(inviato il 08/01/2010 @ 11:19:58)
cansiglio riserva SI ! oper pochi e allora ? avete gia fatto troppi danni in giro con il vostro progresso .vogliamo un area tutta per noi e per i nostri figli
Di
alessandro pieve di soligo
(inviato il 08/01/2010 @ 16:20:45)
alessandro io a pieve di soligo non vengo a dirti cosa fare...
Di
Obe Tambre
(inviato il 01/02/2010 @ 16:33:45)
>.. che vuol dire proprità degli Alpagoti e perchè no anche area di caccia ... almeno una volta era così ... Le genti delle nostre montagne potevano vivere con i prodotti del cansiglio , perchè non continuare a farlo ? in fin dei conti fin che c'eravamo noi l' ambiente rimase integro .. la base nato mica l' hanno fatta gli alpagoti , gli scempi più devastanti sono sempre piovuti dall alto ... meditate gente !!!!!
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