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Di Admin (del 24/12/2006 @ 19:09:41, in Ambiente, linkato 1178 volte)
Il gruppo speleologico Ferrarese (FE), aiutato dai gruppi speleologici di Urbino (PU) e Città di Castello (PG) ha raggiunto la profondità di quasi -800 metri nell’Abisso del Col della Rizza conosciuto, a catasto, come FR410.
Le esplorazioni sono ferme sull’orlo dell’ennesimo pozzo e sono state interrotte a causa dell’arrivo della stagione autunnale. Infatti si è visto che poche gocce di piogge sono in grado di generare grandi fiumi sotterranei rendendo estremamente pericolosa la progressione. Nuove discese sono previste in gennaio, quando, le basse temperature esterne, impediranno l’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo. Le parti iniziali della cavità sono state esplorate negli anni settanta da speleologi triestini e, dagli anni novanta, dagli speleologi della città emiliana che tuttora coordinano le ricerche. Importante è stato il ruolo apportato nell’ultimo anno dai Gruppi di Urbino e Città di Castello senza escludere quelli locali (Vittorio Veneto e Sacile).
La cavità, tuttora in fase di esplorazione da parte dei citati gruppi speleologici, risulta già essere la più profonda di tutto il massiccio del Monte Cavallo, della Piana del Cansiglio e di tutto il Friuli Venezia Giulia, se vengono omesse le cavità presenti sul massiccio del Monte Canin. La profondità massima che la cavità potrebbe raggiungere è -1070, ossia fino al livello della sorgente del Gorgazzo, a Polcenigo.
GSFerrarese GSUrbino Dott. FELICI Filippo
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