c3.jpg (14394 byte)

AIUTACI A DIFENDERE IL CANSIGLIO
Il Bollettino di Cansiglio.it è uno strumento di informazione e di collegamento. Nato nel 1999 oggi unisce centinaia di persone  che amano e difendono la Foresta del Cansiglio. Unisciti a noi:
Iscriviti alla Newsletter

METEO

Il tempo sul Pizzoc
(webcam Arivv)


Previsioni Meteo Arpa

Home Il Parco Ambiente Storia Territorio Turismo Libri Biblioteca Fotografie Chi siamo
\\ Home Page : Archivio per mese (inverti l'ordine)
Tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di m.a. (del 25/12/2008 @ 20:59:39, in Cultura , linkato 656 volte)
Ai nostri lettori  e a tutti gli Amici del Cansiglio i nostri Auguri di Buone Feste ed un regalo davvero speciale!

 Per questo Natale, oltre agli auguri, abbiamo pensato anche ad un regalo un pò particolare.  A dire la verità ci stavamo pensando da tanto tempo ma poi, un pò perchè presi dai mille affanni di tutti i giorni, un pò per pigrizia, abbiamo sempre rimandato. Adesso, grazie al lavoro di Lidia Scarpa, siamo riusciti finalmente a concludere un lavoro durato alcuni mesi: la pubblicazione di uno dei più belli, a mio avviso il più bello, racconti sul Cansiglio. Si tratta di Una visita alle sorgenti del Livenza e al Bosco del Cansiglio e un’ascesa al Cimon della Palantina, di Giovanni Marinelli, pubblicato nel 1877 dalla Tipografia Editrice G.Candeletti di Torino e oggi interamente ridigitato in formato PDF per Cansiglio.it. Molti di voi, sopratutto i meno giovani, hanno avuto modo di leggerlo nella bella edizione pubblicata nel 1991 dalle Edizioni la Quercia di Sacile e curata da Moreno Baccichet, allora giovane promettente ricercatore e tenace sostenitore della causa del Parco. Con il passare degli anni il libro è andato velocemente esaurendosi ( assieme agli ardori del giovane Moreno) fino a diventare introvabile. Da allora ad oggi molte cose sono cambiate. Una di queste è la nuova dimensione che l'avvento di internet ha portato nella circolazione e diffusione dei materiali di lettura e studio. Nel 1999 sarebbe nato Cansiglio.it che, grazie alla sua Biblioteca interamente (e gratuitamente) scaricabile offre un servizio unico in questo campo. Oggi con la pubblicazione della Visita del Marinelli la nostra Biblioteca fa un ulteriore passo avanti.
Natale 2008.

pdficon.gif (243 byte)Una visita alle sorgenti del Livenza e al Bosco del Cansiglio e una ascesa al Cimon. della Palantina, (formato PDF. 63pagg. Edizione a cura di Lidia Scarpa per Cansiglio.it)
Articolo Articolo Commenti Messaggi (3)  Storico Archivio  Stampa Stampa
 
Di redazione (del 15/12/2008 @ 18:26:38, in Attualità, linkato 586 volte)
da L'Adige, 20 novembre 2008

Le ventilate ipotesi dell'acquisto, da parte della provincia, degli impianti di risalita hanno suscitato un dibattito molto partecipato al quale hanno contribuito economisti ed industriali, conoscitori della montagna e qualche ambientalista. Ci si è soffermati sulla questione "etica", valutando la correttezza di un esborso di soldi da parte dell'Ente pubblico ad un settore – quello dello sci – che da molti anni è già lautamente finanziato; si è discussa la modalità dell'acquisto, se attraverso public company o secondo una valutazione caso per caso; c'è stato chi ha letto nell'intenzione di acquisto una tattica anti-congiunturale, una mossa per arginare una crisi finanziaria che non sappiamo come e quanto si tradurrà nell'economia reale dei nostri territori.

Ma nessuno è riuscito a delineare un ragionamento complessivo che sia capace di tracciare delle linee di prospettiva, che si interroghi sul futuro del sistema turistico invernale, che parli del futuro delle montagne alla luce di questa crisi ma soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che coinvolgono l'intero pianeta. Per essere più chiari: un intervento pubblico così strutturato, si pone il problema della riconversione industriale del turismo invernale trentino o continuerà nella politica cocciuta e fallimentare dell'innevamento forzato delle piste sciabili ad altitudini dove ormai crescono le palme? Crediamo che qui stia il punto, non tanto nel metodo di "salvataggio" di aziende che hanno sempre e solo pensato al profitto, ma nella capacità di intervento pianificato per disegnare un nuovo modello di gestione del turismo di montagna.

La superficialità con cui si è affrontato il tema dell'acquisto degli impianti di risalita è, infatti, la cartina di tornasole che definisce la cifra dell'inconsistenza delle politiche trentine sul sistema alpino. E' anche la prova che né la lobby degli impiantisti, ma nemmeno l'amministrazione provinciale di questi ultimi decenni, si pongono il problema di gestire una trasformazione strutturale dell'economia di montagna, chiudendo gradualmente tutte le stazioni sciistiche sotto i 1800 metri di altitudine e finanziando contestualmente un nuovo modello che valorizzi il territorio secondo le sue specificità locali e spalmi l'offerta turistica nell'arco dell'anno e non soltanto nei pochi mesi sciabili.

Sarebbe grave che con la scusa del "salvataggio" delle aziende in crisi si perpetuasse la politica scellerata di finanziamento a nuovi impianti, a nuovi innevamenti artificiali, a ulteriore impiego di risorse idriche ed energetiche per sfamare la voracità dei cannoni da neve e si lasciasse a margine l'occasione per ripensare ad un nuovo turismo, ad una nuova economia di montagna.

Le associazioni ambientaliste, ma anche e soprattutto i comitati che costellano ogni valle del Trentino, devono riuscire nell'intento di pretendere che ogni azione che riguarda gli impianti di risalita sia inserita nel dibattito sul futuro della montagna, cercando gli spazi politici e partecipativi per determinare le scelte e per contribuire nella definizione di un nuovo sistema Alpino.

Le linee su cui ci muoviamo sono semplici ma chiare, tengono conto del domani e non intendono schiacciarsi sulle soluzioni tampone che crediamo inutili e dannose: per un progetto di riconversione dell'offerta turistica invernale del Trentino – che abbandoni la monocultura dello sci alpino – è necessario non dimenticare che entro poco tempo le stazioni invernali di media e bassa quota non avranno quasi più innevamento naturale, e non è più possibile sostituire l'innevamento naturale con grandi investimenti per la neve artificiale; per avviare un serio e graduale passaggio, gestito politicamente e in modo condiviso, è impensabile qualsiasi intervento di potenziamento e ampliamento nei comprensori sciistici. Detto questo, cosa ormai suffragata da studi e ricerche internazionali sia in campo climatologico che economico, intendiamo contrastare le proposte della Provincia – e le "aperture" di Dellai ai desideri degli impiantisti – se esse saranno (come oggi appaiono) una conferma della situazione esistente e cioè spreco di risorse pubbliche e un altro regalo alla lobby degli impiantisti.

Francesca Manzini - Officina Ambiente
Articolo Articolo Commenti Messaggi (0)  Storico Archivio  Stampa Stampa
 
Di redazione (del 08/12/2008 @ 11:58:26, in Attualità, linkato 633 volte)
Il contributo regionale di 400 mila euro al Comune di Fregona arriva dopo anni di mobilitazione popolare e unitaria. Esso però non rappresenta affatto un punto di arrivo ma piuttosto un (buon) punto di partenza. Quello che serve è un progetto produttivo serio e chiaro che al momento non è noto. Il progetto dovrà fare i conti con la esigenza di unire la produzione del Torchiato ( che è un passito di nicchia) a quella di vini tipici di collina. A Fregona, storicamente, la frammentazione della proprietà fondiaria ha impedito lo sviluppo di cantine vinicole e solo l'unione dei piccoli produttori, aiutati dallo Stato (Comune e Regione), può dare vita ad una impresa in grado di sopravvivere nel mercato globalizzato. In questo senso il contributo della Regione può diventare lo "start-up" per una piccola cantina cooperativa o sociale da avviare d'intesa con il tradizionale referente produttivo dei nostri contadini che è la Cantina Sociale di San Giacomo. San Giacomo non deve avere nulla da temere da questo progetto e dovrebbe piuttosto favorire e sostenere questa iniziativa. Anche nella viticoltura è giunto il momento del vero federalismo.
Mario Azzalini (Comitato Parco Cansiglio)
Articolo Articolo Commenti Messaggi (0)  Storico Archivio  Stampa Stampa
 
Pagine: 1

Amici del Cansiglio su Facebookfacecan.JPG (6091 byte)

Abbiamo aperto una nuova pagina su Facebook come spazio libero, aperto a tutti, dove pubblicare messaggi, pensieri, fotografie e dove comunicare e mettersi in contatto con tutta la comunità di chi ama e difende la Foresta del Cansiglio e le sue creature.
UNISCITI ANCHE TU AGLI AMICI DEL CANSIGLIO


WEBCAM CANSIGLIO
(Belledolomiti.it)


APPELLO PER IL PIZZOC
pizzoc_icon.jpg (6553 byte)
No alla privatizzazione della Cima Pizzoc. La montagna è un bene comune. Firma l'appello

10/09/2010 @ 14.51.03
script eseguito in 78 ms

RICERCHE NEL SITO
In questo sito ci sono decine di documenti, scritti e immagini.
Usa il motore di ricerca per trovarli:
Google

Cerca nel Web
Cerca nel sito 

 

Cerca solo nei post
 

MAPPA GOOGLE


Visualizzazione ingrandita della mappa del Cansiglio

 

LEGGI POSTA
WEBMAIL1.gif (5536 byte)


Valid XHTML 1.0 / CSS


LOGIN

Creative Commons License
This opera  is licensed under a
Creative Commons Attribuzione.


Ci sono 8 persone collegate

 

Home page ©  Creative Commons