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cansiglio.it >> elettrodotto >> 03.03.03 l'Alpago dice NO

dal Corriere delle Alpi del 03/04/03
La societą che sta preparando lo studio per il tracciato ha chiaramente detto: «La Cordignano - Lienz si farą»
L'Alpago dice no all'elettrodotto
Ieri primi incontri della Grtn con le Comunitą montane
BELLUNO. Altolą dall'Alpago: da qui l'elettrodotto non passa. Lo hanno detto ieri pomeriggio i sindaci dei cinque Comuni della conca e il presidente della Comunitą montana ai tecnici della Grtn, la societą del ministero del Tesoro che sta preparando lo studio di fattibilitą per l'elettrodotto Cordignano - Lienz. Ultimo incontro, quello a Puos, dei tre che ieri hanno visto impegnati gli ingegneri della societą prima a Longarone, con i Comuni della zona interessati, poi in Provincia.
BELLUNO. Altolą dall'Alpago: da qui l'elettrodotto non passa. Lo hanno detto ieri pomeriggio i sindaci dei cinque Comuni della conca e il presidente della Comunitą montana ai tecnici della Grtn, la societą del ministero del Tesoro che sta preparando lo studio di fattibilitą per l'elettrodotto Cordignano - Lienz. Ultimo incontro, quello a Puos, dei tre che ieri hanno visto impegnati gli ingegneri della societą prima a Longarone, con i Comuni della zona interessati, poi in Provincia.
Oggi sono previsti i contatti con la Comunitą montana del Centro Cadore e con quella di Comelico e Sappada.
E' il primo giro di orizzonte, quello consigliato a Venezia dall'assessore Floriano Pra: la societą che sta preparando il progetto incontra gli amministratori locali e lo fa nelle singole Comunitą montane, con i sindaci interessati.
Lo hanno detto a tutti: vogliamo conoscere le vostre opinioni e le vostre obiezioni. Ma i tecnici della Grtn hanno anche aggiunto: questo elettrodotto si farą. «Fa parte della legge obiettivo del Governo, quella sulle infrastrutture. E' una prioritą e quindi si farą». Alle orecchie degli amministratori locali č suonato come: «Se ci mettiamo d'accordo sul tracciato č meglio. Altrimenti la linea Cordignano - Lienz passerą lo stesso per il Bellunese».
E infatti i sindaci dell'Alpago hanno detto: «Sul nostro territorio non lo vogliamo, non ci pensiamo nemmeno. Ma se volete mettere i piloni lungo l'autostrada, dall'altra parte del lago, allora per noi puņ andare bene».
Si cerca una alternativa, dunque: «Ma deve essere una alternativa che va bene anche per gli altri, come ad esempio per Ponte nelle Alpi» spiega il presidente della Comunitą montana Gianpaolo Zanon.
I tecnici della Grtn hanno anche annunciato che quello presentato in questi giorni č solo uno studio di prefattibilitą, che ha delle opzioni (cioč diversi tracciati tra cui scegliere).
Nel tratto tra il confine di Cima Vallona e Soverzene la linea da 380.000 volt dovrebbe prendere il posto della linea attuale da 220.000 volt. Ma da Soverzene in gił le linee dovrebbero essere due, quella attuale che attraversa Ponte nelle Alpi, che passa lungo l'autostrada e sbuca sul Fadalto; e la nuova linea da 380.000 volt che compie uno scempio nella conca alpagota, attraversandola tutta in costa, sopra case, paesi, in mezzo ai boschi, sopra le frane, fino al Fadalto.
Una ipotesi (quella di tenere comunque anche la linea da 220) che a Ponte non piacerą di certo, visto che i pontalpini chiedono un riordino delle linee che passano sopra il paese, e che sono addirittura nove. Un riordino che per loro vuol dire togliere la linea da 220.000 volt e passare con quella nuova al di lą del Piave, sotto il Dolada e lontano dal paese.
Ora, dopo aver concluso questo primo ciclo di incontri, i Comuni interessati valuteranno nelle prossime due settimane il contenuto delle cartografie che la societą ha consegnato ieri. Tra quindici giorni partirą la vera e propria trattativa. Probabile la richiesta da parte degli amministratori locali di un coordinamento, che potrebbe essere identificato nell'ente Provincia.

 

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