Corriere delle
Alpi.25aprile 2003
Puos d'Alpago. Nuovo incontro
mercoledì sulla Lienz-Cordignano, aumentano le adesioni, presenti 150 persone
Tutti i comitati compatti trovano
l'unione
Grande manifestazione contro
l'elettrodotto sul Pizzoc in maggio
PUOS D'ALPAGO. Secondo ritrovo mercoledì, a Puos d'Alpago, per i comitati e le
associazioni contro l'elettrodotto Lienz-Cordignano. Circa 150 persone, tra sindaci,
rappresentanti di associazioni ambientaliste e cittadini si sono incontrati per portare
avanti in modo concreto e massiccio il rifiuto al progetto del passaggio della rete
elettrica di 380 kV sul territorio bellunese e trevigiano.
Nella riunione pubblica nella casa della gioventù di Puos d'Alpago i comitati e le
associazione contro l'elettrodotto Lienz-Cordignano hanno ripreso i motivi fondamentali
per il no all'opera in questione e sono stati molti gli interventi delle varie parti
interessate. Il portavoce del comitato del Cadore, nato contro il prolungamento
dell'autostrada A27, Piermario Fop ha sottolineato il danno all'ambiente in prospettiva di
un possibile sviluppo del turismo che valorizzi il territorio, mentre Mario Azzalini, dei
comitati di Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede e Cordignano, ha parlato di una questione
diventata ormai di principio, contro una legge (quella chiamata "obbiettivo")
che supera gli enti locali e territoriali.
Si è sottolineato ancora, come ha detto il sindaco di Puos Barattin, che bisogna andare
al di là degli schieramenti politici e del colore delle casacche, e che, come ricordava
De Marchi, sindaco di Chies, è assurdo che per fare una strada della forestale ci
vogliano lunghi procedimenti per l'autorizzazione regionale, mentre per questo enorme
elettrodotto basti il semplice progetto di una ditta.
Erminio Mazzucco, sindaco di Pieve, ha condannato il "subdolo lavoro della Grtn con
sei varianti, studiato appositamente per mettere i Comuni uno contro l'altro" e
Michele Bortoluzzi, del neonato "comitato aria acqua ambiente" nonchè
consigliere comunale a Belluno, sulla questione ha annunciato la proposta di una seduta
straordinaria del consiglio regionale entro metà giugno, sul tema dell'elettrosmog e
dell'elettrodotto.
Sono nate anche nuove proposte, come quella di Loredana Stiletto del Wwf Alpago, di fare
una conferenza stampa con i deputati e i senatori bellunesi o quella di una seduta
plenaria di tutti i consigli dei comuni interessati.
Ha tirato le conclusioni Ezio Orzes, proposto dai presenti anche come presidente del
coordinamento dei comitati e delle associazioni contro l'elettrodotto, che ha evidenziato
il fatto di aver trovato un'unità di intenti trasversale, sia rispetto alle posizione
politiche, sia per la cooperazione tra associazioni e amministrazioni locali e ha invitato
le persone in sala e non solo, alla manifestazione di domenica 11 maggio sul monte Pizzoc
alla quale hanno aderito tutti i sindaci e associazioni presenti.
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