LELETTRODOTTO LINZ-CORDIGNANO:
UNA DEVASTAZIONE INACCETTABILE
Comunicato stampa di Rifondazione
Comunista del Veneto
La
realizzazione del progetto di elettrodotto Linz-Cordignano, una delle grande opere inserita nei programmi governativi (come il
Passante, la Pedemontana, il ponte sullo stretto di Messina), rappresenta una grave
minaccia allintegrità del territorio montano del Veneto.
Non vi è traccia di valutazioni dimpatto ambientale, ne di valutazione sui
possibili rischi per la salute delle popolazioni investite dalla nuova linea di 320.000
volt che andrà a sostituire la vecchia linea a 220.000 volt. Nelle ipotesi illustrate ai
sindaci ed alle comunità montane del bellunese e del vittoriese, la ditta incaricata dal governo di definire il tracciato ha
presentato progetti semplicemente inaccettabili.
Se per
lalto Cadore non cè traccia di ipotesi di interramento e la linea dovrebbe
viaggiare sul tracciato del preesistente impianto, per la conca dellAlpago i
progetti prevedono che la nuova linea attraversi
lintera conca tra i molti paesi,
devastando prati e boschi; il tracciato individuato poi dal
Fedalto dovrebbe salire al Monte Pizzoc, per poi scendere tra le aree naturali di maggior pregio dellarea
del Consiglio e da qui alla pianura.
Grave è la posizione della Regione
Veneto che sembra aver già approvato i progetti presentati dal governo, smentendo le
dichiarazioni pubbliche rilasciate dai suoi assessori che avevano annunciato di aver
bloccato lelettrodotto.
Questa è lennesima conferma,
se ancora ce ne fosse stato bisogno, dellinesistenza di un progetto di recupero
delle aree montane, dellinconsistenza dei progetti di valorizzazione del Consiglio,
della retorica sui piani di area per i comuni dellalto trevigiano e della retorica
sullo sviluppo sostenibile.
Ancora una volta i grotteschi annunci
sulla autonomia della Regione e la propaganda federalista, dimostrano tutta la loro
infondatezza.
Le politiche e le scelte sul
territorio del Veneto rimangono saldamente nelle mani di Berlusconi e del blocco economico
di potere che egli rappresenta.
Rifondazione Comunista intende
mobilitarsi a fianco dei cittadini dAlpago, degli ambientalisti del Cansiglio, delle
Comunità e dei Sindaci che contro questa
nuova opera devastante intendono opporsi con forza e determinazione.
Segreteria Regionale PRC Veneto
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