Posizione

Il Cansiglio, altopiano carsico delle Prealpi Carniche, si presenta come una sorta di piattaforma concava, dominante la pianura veneto-friulana e divisa tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone. L'altopiano è delimitato a Sud e a Sud-Est dalla pianura veneto-friulana, a Nord-Est dal gruppo del Monte Cavallo (2.251 m.), a Nord dalla conca dell'Alpago e a Ovest dalla Val Lapisina, con la sella del Fadalto.

Amministrazione

Il territorio, caratterizzato da un sistema di competenze molto complesso, presenta un patrimonio silvo-pastorale di oltre 7.000 ha.  Il territorio è amministrato da Veneto Agricoltura e  dai Comuni di Budoia, Polcenigo e Caneva in provincia di Pordenone; Cordignano, Sarmede e Fregona in provincia di Treviso; Tambre e Farra d’Alpago in provincia di Belluno.

 
Perchè definiamo il Cansiglio un territorio

In geografia umana, la tendenza generale è quella di considerare territorio una porzione di superficie terrestre che assume una vera e propria fisionomia giuridica in quanto ambito di sovranità caratterizzato da unità interna e difesa nei confronti dell’esterno, delimitato il più delle volte da frontiere naturali certe. La Foresta del Cansiglio può, senza dubbio, essere considerata un vero e proprio territorio. Essa, infatti, è sicuramente una porzione della superficie terrestre delimitata da un punto di vista amministrativo e giuridico, nella quale si svolgono o possono svolgersi attività umane quali allevamento, agricoltura, silvicoltura e turismo. Dunque una realtà terrestre conosciuta da una data popolazione, adatta alla vita e governata da regole ben precise. Tuttavia, il territorio-Foresta del Cansiglio manifesta una certa debolezza per quanto concerne l’unità interna e la difesa nei confronti dell’esterno. Mancano infatti questi due elementi che rendono tale un territorio e, probabilmente, la mancanza di difesa nei confronti dell’esterno non è altro che la conseguenza più scontata della mancanza di unità interna. Il territorio-Foresta del Cansiglio diventa, in questo modo, più vulnerabile, il legame con la comunità umana si affievolisce o si rinsalda a seconda di logiche, obiettivi, politiche. Si disegnano così nuove geografie, fatte di segni contrastanti, a volte indelebili. Segni che, proprio per le caratteristiche di contraddittorietà e di permanenza che li contraddistinguono, inducono a un ripensamento sostanziale e formale della regione geografica, il territorio-Foresta del Cansiglio, considerata nell’ottica della sostenibilità. Tutela ambientale; conoscenza, gestione e progettazione del territorio condivisa e concertata; economia compatibile ed equa; recupero del ruolo degli Enti e della comunità locale e del loro legame con il territorio; diffusione delle informazioni; sensibilizzazione e formazione dell’opinione pubblica; diffusione di forme di turismo sostenibile; accordi volontari e partenariato tra Pubblico e Privato; collaborazione con Enti e Istituti di Ricerca. In sintesi, “sviluppo locale autosostenibile” e dunque “cultura di autogoverno e di cura del territorio che non affidi la sostenibilità dello sviluppo a macchine tecnologiche o a economie eterodirette, ma a una riconquistata sapienza ambientale e di produzione di territorio da parte degli abitanti, in un mondo popolato da tanti stili di sviluppo”

(A. Magnaghi, Il progetto locale).