Vittorio Veneto Da Città della
Vittoria a Città della Pace. E cambiare il motto cittadino, affiancando al Victoria Nobis
Vita una dicitura come Basta sangue, fratelli, pace!. Questa la proposta che ha lanciato
il candidato sindaco del centrosinistra Enzo Pavan, ieri pomeriggio. Per cambiare Vittorio
Veneto a partire dai simboli.
Di fronte a Pavan la folla giunta per Fausto Bertinotti, segretario di
Rifondazione accolto da applausi, strette di mano, foto, autografi. Attorno allo stesso
Bertinotti moltissimi candidati delle liste di centrosinistra, compresi ragazzi emozionati
come Marina Castagner, tecnica di laboratorio al liceo classico cittadino, e indipendente
capolista per Rifondazione.
Anche il parco del Cansiglio, da realizzare a cavallo tra Veneto e Friuli, è uno dei
punti forti di Rifondazione: un impegno preso dal partito a livello nazionale. E Pavan,
dopo aver presentato a Bertinotti anche la moglie, gli ha strappato la promessa di tornare
a Vittorio in caso di trionfo del centrosinistra. Trionfo di cui il segretario provinciale
di Rifondazione, Alessandro Sabiucciu, si è detto pressoché sicuro, dopo aver lanciato
strali contro Scottà: «Un esempio di insensibilità la sua assenza all'assemblea dei
lavoratori della Zoppas, gruppo che ha aziende anche a Vittorio. Gli altri sindaci del
comprensorio erano presenti».
Tommaso Bisagno