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FREGONA
«Fermate il rally: la strada è diventata una pista»

Raccolta di firme per bloccare la corsa in programma sabato


 VITTORIO VENETO. «Fermare il Rally delle Prealpi trevigiane». E’ l’obiettivo che si popone la raccolta di firme che Rifondazione Comunista farà oggi in consiglio regionale, a Venezia, per bloccare le prove speciali del il 30 ottobre tra Vittorio Vittorio Veneto e Fregona della gara automobilistica che nelle passate edizioni ha sollevato consensi ma anche vivaci polemiche. A Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore si è costituito anche un comitato, dal titolo «Vittime del rally» i cui componenti, fra l’altro, hanno fatto sapere di aver ricevuto pesanti minacce. Lo afferma Mario Azzalini, esponente del movimento che patrocina il parco interregionale del Cansiglio e che presta la sua voce ai promotori della protesta. «Da un paio di mesi, in preparazione della gara, le strade sono state trasformate di fatto in pista per prove ad alta velocità - si legge nell’interpellanza che viene presentata oggi in consiglio regionale - Ad ogni ora del giorno e della notte i piloti saggiano il percorso come se fossero già in competizione, causando gravi rischi per i residenti e gli altri automobilisti in transito, oltre che per se stessi».
 Una petizione popolare è già stata presentata, a suo tempo, agli organi competenti per uno stop a questo tipo di manifestazioni. Numerose, secondo i promotori, sarebbero le violazioni al codice della strada: «si supera di gran lunga la velocità media dichiarata facendo diventare di velocità una gara dichiarata di regolarità; la larghezza delle strade in vari punti è inferiore a quella minima prevista; nei tratti aperti al traffico (trasferimenti) le vetture, pur avendo subito modifiche tali da renderle non conformi al Codice della Strada, circolano impunemente». L’interpellanza che verrà oggi recapitata alla giunta regionale ha un triplice obiettivo: da una parte, «sapere come intenda adoperarsi la giunta per garantire sicurezza e tranquillità ai residenti», dall’altra come lo stesso governo regionale «intenda comunque attivarsi affinchè i diritti elementari dei residenti vengano rispettati». Con il risultato - ed è il terzo obiettivo - che la gara venga definitivamente sospesa.
(Francesco Dal Mas)

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