IL GAZZETTINO . Mercoledì, 23 Febbraio 2005
Nuovi sentieri alla scoperta del bosco
Cansiglio, tre "anelli" per gli appassionati
Su iniziativa di Veneto Agricoltura
Vittorio Veneto
Il Cansiglio si fa in tre per i "suoi" turisti. Veneto Agricoltura, l'azienda
regionale per i settori agricolo, forestale ed agro - alimentare che cura la gestione
dell'Altopiano, ha messo a punto tre diversi sentieri (o "anelli") che si
snodano all'interno del bosco demaniale forestale curando anche l'edizione delle relative
guide cartacee, indispensabili per gli escursionisti che proveranno la magia di una
passeggiata in Cansiglio.
Il primo sentiero, definito "Anello del Cansiglio", non presenta difficoltà
altimetriche e, data la sua struttura, si può definire quasi un "circuito"
lungo 15 chilometri, che può essere percorso interamente o per singoli tratti, ideale per
una camminata all'insegna del relax. Il secondo si chiama "Anello della Riserva"
e misura 7 chilometri e mezzo. Rispetto al primo richiede una condizione fisica migliore
essendo il suo tracciato più impegnativo. Per non perdersi è indispensabile una buona
capacità di orientamento in quanto la segnaletica è essenziale al fine di creare il
minor disturbo possibile all'ecosistema.
Il terzo anello è quello "della Biodiversità", così chiamato perché si
caratterizza per la varietà degli ambienti attraversati dal sentiero. Esso si compone di
un circuito base lungo 8,2 chilometri e di due varianti di 3 e 4,5 km. Il circuito base,
spiega la guida, non è particolarmente difficile ma presenta dislivelli altimetrici più
marcati rispetto agli altri due. Anche in questo caso è richiesta una certa capacità di
orientamento, in particolare nel tratto di "Pian Scalon".
Le guide dei tre sentieri (che si possono richiedere al numero 049-8293820 oppure presso
Veneto Agricoltura in Pian Cansiglio) offrono anche informazioni pratiche agli
escursionisti, in primis quella di non fare troppo affidamento sul telefono cellulare in
quanto la copertura del segnale non copre tutto l'altipiano. È quindi buona regola,
spiegano le guide, lasciare sempre detto dove si va e non cambiare percorso.
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