Vittorio Veneto Ancora un incendio
doloso, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, sul monte Pizzoc, in comune di
Vittorio Veneto, all'impianto di cattura degli uccelli da richiamo. Impianto autorizzato
dalla Provincia e dalla Regione.
È stata incendiata la casa del gestore, Maurizio Pasini di Vittorio Veneto. I vandali
si sono accaniti contro le reti ed hanno tagliato gli alberi nelle adiacenze. Un danno
calcolato in circa 250 milioni. È il quarto incendio denunciato negli ultimi quattro
anni.
Il roccolo, prima di passare alla famiglia Pasini (si ricorda il padre dell'attuale
gestore, Guerrino 'Nino' Pasini, titolare dell'albergo Flora, deceduto nel '98,
appassionato di ornitologia) era stato affidato al dottor Gino Fantin di Treviso.
«Ancor oggi mi capita di ricevere attestazioni sul lavoro di studio della vita degli
uccelli attuato prima degli anni '90 - racconta Fantin - Mi arrivano lettere dalla Russia
e dal Senegal. Del resto, il roccolo sul Pizzoc era l'unico impianto a mille 630 metri».
«Il lavoro svolto era rigorosamente scientifico, ma ciò non toglie che si siano fatti
vivi i verdi fondamentalisti - ricorda Fantin -. Ai miei tempi, nel giro di alcune ore,
usando delle motoseghe, hanno distrutto un monumento naturale risalente al Settecento. Una
devastazione di alberi secolari che ho ancora chiaramente nella memoria».
Il dottor Fantin ha inanellato nel corso della sua lunga attività ornitologica circa
75 mila uccelli. Ha deciso di lasciare il roccolo nel 1990.
B.S.