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La Tribuna di Treviso
Treviso, martedì
2 gennaio 2001, S. Basilio VNiente
soldi per l'hotel S.Marco
Bocciato l'emendamento per la
ristrutturazione
f.d.m.
VITTORIO VENETO. La Finanziaria regionale, appena approvata, porta due novità
contrastanti sul Cansiglio. Da una parte, il mancato finanziamento del recupero dell'hotel
San Marco, chiuso a fine estate. Dall'altra, l'estensione del diritto di superficie per i
cimbri che risiedono a Pian Osteria, Campon, Pian Canaie, Pian Cansiglio e Pich (rimangono
esclusi quelli di Vallorch e Le Rotte, in area demaniale). Per quanto riguarda l'albergo
gestito per decenni da Celetti, il consiglio regionale non ha approvato l'emendamento
proposto da Rifondazione di finanziare con 5 miliardi i lavori di adeguamento della
struttura alle norme sulla sicurezza dell'Unione europea. I rappresentanti della giunta
regionale, infatti, hanno precisato che non ha senso definire un investimento quando non
è ancora stabilito l'uso che sarà fatto dell'ex struttura alberghiera, che con gli oltre
100 posti letto rappresenta la maggiore potenzialità di accoglienza dell'altopiano.
Già entro la primavera l'ente «Veneto Agricoltura» deciderà che cosa dovrà succedere
del San Marco. La Regione darà luogo allo stanziamento necessario. Intanto gli operatori
del Consiglio si sono rifatti vivi per confermare il loro interesse nei confronti della
gestione della struttura. Per quanto riguarda i cimbri, invece, è passato l'emendamento
proposto dal consigliere Guido Trento che stabilisce in Finanziaria che il diritto di
superficie sull'altopiano riguarda esclusivamente chi ha costruito l'immobile prima del
1992, lo occupa.
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