| ALPAGO |
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| mercoledì 15 dicembre 1999,
S. Valeriano |
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«Basta auto lungo vie
e sentieri»
Cansiglio. E' uno dei progetti nel
cassetto di "Veneto Agricoltura"
per riportare quanto prima l'altopiano alla sua originale integrità
Il presidente Carollo è fermamente convinto di poter rilanciare il turismo naturalistico
di Francesco Dal Mas
PIAN DI CANSIGLIO. Basta macchine disperse lungo la strada ed i sentieri del Cansiglio.
Con l'acquisizione dell'ex base militare da parte della Regione (il presidente Galan
tornerà sull'argomento alla prossima conferenza Stato- Regioni), le auto saranno
ammassate all'interno dell'insediamento, in modo che l'altopiano si ripresenti nella sua
integrità.
E' uno dei tanti progetti che il presidente dell'ente regionale "Veneto
Agricoltura", Giorgio Carollo, ha presentato in occasione dell'illustrazione del
primo anno d'attività dell'organismo.
Le ex caserme, tra l'altro, saranno ristrutturate ad uffici e foresteria, per cui lo
stesso Galan chiederà al ministero dell'Agricoltura quella mezza dozzina di miliardi che
serviranno per rimettere in sicurezza e restaurare l'ambiente.
Carollo e collaboratori intendono rilanciare alla grande il Cansiglio sul piano del
turismo naturalistico.
Attendono che il pretore sblocchi la vertenza per la restituzione dell'hotel San Marco a
"Veneto Agricoltura", in modo da poter cedere la struttura a qualcuno dei «anti
privati, anche imprenditori del posto» che l'hanno richiesta.
All'ente diretto da Carollo è ritornato anche il campo da golf, tant'è che lo stesso
presidente s'è premurato di sollecitare una nuova recinzione all'area: non più filo
spinato ma una palizzata leggera in legno.
La recuperata casa alpina di Vallorch sarà data in gestione (è già avviato il relativo
bando) a quanti saranno disponibili a gestirvi un centro di educazione ambientale, in
particolare per la "formazione dei formatori". A Vallorch, fra l'altro, sarà
avviata il prossimo anno una forma sperimentale di scaldamento, finanziata dai contributi
Ue: con il materiale risultante dalla pulizia del sottobosco. In primavera, appena si
sarà sciolta anche l'ultima neve, partiranno i lavori per la costruzione del nuovo
"stadio del fondo", che peraltro prevede solo strutture mobili.
In Pian Osteria, invece, sarà consolidato il museo dei cimbri e troverà posto anche un
museo archeologico, con quanto è stato recuperato in questi anni attraverso le ricerche a
Lissandri, Palughetto e Bus de la lum. Sempre il prossimo anno troverà sistemazione anche
un percorso archeologico, che sarà compreso nella ristrutturazione dei sentieri e della
relativa cartellonistica, secondo un progetto uniforme che la Regione s'è impegnata a
consegnare entro l'anno. Per quanto riguarda i cimbri, Carollo assicura l'attivazione di
un "tavolo giuridico", «ma - precisa - ormai nella prossima legislatura», per
risolvere definitivamente il problema del diritto di superficie.
«Queste ed altre iniziative - afferma Carollo - rientrano in un nuovo piano ambientale
del Cansiglio. Che, per la verità, non ha bisogno di un Parco, bensì che resti il
livello attuale di tutela, molto più rigido della salvaguardia possibile con un parco».
"Veneto Agricoltura", intanto, ha pubblicato un bando anche per il recupero del
borgo Vigliago, vicino a Sedico.
Un borgo di cui ha la proprietà la Regione e che questa intende recuperare, sempre
attraverso il finanziamento europeo, tra l'altro per insediarci un centro di
sperimentazione di attività agricole-montane. L'antico insediamento è vincolato dalla
Soprintendenza.
Il vincitore del concorso progettuale riceverà anche l'incarico del progetto esecutivo.
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