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La Tribuna

Treviso, sabato 1 luglio 2000, S. Vittore papa

VITTORIO VENETO  «Il Governo ceda l'ex base»
Finisce in Parlamento il caso dell'area militare
IL CASO Potrebbe acquistarla la Regione

f.d.m.

VITTORIO VENETO. Pressing sul governo perché ceda alla Regione l'ex base militare (in foto) in Cansiglio, che dovrebbe diventare, secondo le intenzioni dell'ente Veneto Agricoltura, una sede ricettiva (e polifunzionale) dei turisti naturalisti. Per il Comitato del Parco del Cansiglio, invece, l'immobile dovrebbe essere al più presto abbattuto, per recuperare i terreni a pascolo. Ma, diatribe a parte, l'impianto finisce in parlamento. Al ministro delle politiche agricole e forestali sono già pervenute due interrogazioni, del senatore Paolo Danieli e dell'onorevole Paolo Scarpa Bonazza. L'impianto, da anni in stato di abbandono, viene sempre più smesso preso di mira da malintenzionati che vi si riparano per le loro avventure. Della caserma Bianchin - così si chiama la base militare - la Regione ha invece urgente bisogno, per sviluppare nuovi programmi di turismo ecocompatibile. E' ancora il ministero della difesa a gestire l'immobile. Danieli e Scarpa chiedono a Pecoraro Scanio di adoperarsi per farsi restituire l'area e le strutture che vi insistono e, successivamente, per consegnarle alla Regione. Dal 21 ottobre 1997 la caserma non è stata più utilizzata, «si trova - conferma il parlamentare Scarpa Bonazza - in totale stato di abbandono ed è oggetto dfi continui atti vandalici che ne degradano in termini consistenti le strutture, per cui è logico ritenere che non sussista alcuna motivazione alla base». La Difesa, cioè, non dovrebbe avere più alcun interesse a trattenersi l'immobile. Anzi, gli immobili: si tratta, infatti, di ricoveri, magazzini, garages che potrebbero essere utilizzati - suggeriscono Scarpa Bonazza e Danieli - «nel piano di razionalizzazione del territorio». Tra le tante idee, non manca quella di realizzare nell'area un parcheggio per camper. La struttura viene utilizzata, in luglio e settembre, rispettivamente dai Trevisani nel mondo e dall'Anpi, per la ristorazione dei loro soci, negli appuntamenti organizzati dalle due associazioni, che richiamano migliaia di persone. «L'unico destino possibile per la caserma Bianchin e le altre strutture murarie - insiste Mario Azzalini, esponente del Comitato per il Parco del Cansiglio ("ma del mio avviso è anche il sindaco di Tambre, Marco Bortoluzzi") - è l'abbattimento».

IN ALLEGATO: il testo dell'interrogazione

POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Interrogazione a risposta orale:

SCARPA BONAZZA BUORA. - Il Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
in data 14 marzo 1975 è stata stipulata una convenzione con la quale l'allora ministero dell'agricoltura e foreste concedeva in uso al ministero della difesa un territorio situato nell'Altopiano del Cansiglio (estensione, 22,5 ettari; individuazione catastale:
comune censuario di Farra d'Alpago (BL) taglio 32-particelle 15 e 38/a (13,4 ha);
comune censuario di Fregona (TV) - sez. A-Foglio 2 - particella 39 / sez. AFoglio 4 - particelle 2,9 e 16 (tot. 9 ha.);
l'articolo 4 della convenzione recita testualmente: «La concessione si intende tacitamente rinnovabile di nove anni in nove anni fino a quando perdureranno le esigenze della difesa nazionale per il mantenimento degli impianti militari»;
tale territorio, in occasione del trasferimento delle proprietà demaniali silvo- pastorali dallo Stato alla regione Veneto (articolo 68/decreto del Presidente della Repubblica n. 316 del 1977 e decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978), venne trattenuto dallo Stato in quanto dal trasferimento stesso erano esclusi terreni concessi al Ministero della difesa sui quali fossero stati costruiti impianti militari;
dal 21 ottobre 1997 la base militare del Consiglio, denominata caserma Bianchin non è più stata utilizzata, si trova in totale stato di abbandono ed è oggetto di continui atti vandalici che ne degradano in termini consistenti le strutture per cui è logico ritenere che non sussista alcuna motivazione alla base;
l'area nella quale si trova la caserma Bianchin, non essendo di sua proprietà, deve essere restituita dal ministero della difesa al ministero delle politiche agricole e forestali tenuto, a quel punto, a trasferirla alla regione Veneto;
flora, fauna, archeologia e caratteristiche storico-antropiche fanno della foresta del Cansiglio (6.550 ettari di boschi e pascoli) un monumento naturale da preservare e difendere con il massimo impegno;
la caserma Bianchin e le numerose strutture militari che vi sono state edificate - ricoveri, magazzini, garages - (una volta che si sia proceduto alla recessione della concessione da parte del Mipa ed al successivo trasferimento dei beni alla regione Veneto) potrebbero essere utilizzati nel piano di razionalizzazione del territorio: operazione necessaria, indilazionabile e dai costi contenuti -:
se non ritenga opportuno intervenire con sollecitudine al fine di attuare il trasferimento dal demanio dello Stato alla regione del Veneto delle aree in questione.
(3-05886)

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