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Come deciso dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, il 21 marzo scorso si è celebrata la Giornata Internazionale delle Foreste, una occasione per ricordare il ruolo e l’importanza che le foreste hanno nella salvaguardia ambientale dell’intero pianeta. Per quella giornata la comunità di Amici del Cansiglio, con la collaborazione di Veneto Agricoltura e il Corpo forestale dello Stato UTB di Vittorio Veneto, ha organizzato in Cansiglio un’iniziativa che aveva come tema anche il bosco vetusto. In seno alla FAO, per armonizzare la terminologia forestale si è proposto di definire come foresta vetusta “un bosco primario o secondario che abbia raggiunto un’età nella quale specie e attributi strutturali normalmente associati con foreste primarie senescenti dello stesso tipo, si siano sufficientemente accumulati così da renderlo distinto come ecosistema rispetto a boschi più giovani” (UNEP/CBD/SBSTTA 2001). La pubblicazione “Foreste Vetuste in Italia” edita dal Ministero dell’Ambiente, dalla quale è stata tratta la definizione, sottolinea la difficoltà di applicare in modo univoco il concetto ai diversi contesti del pianeta, ed in particolare, all’area europea nella quale non esistono più foreste primarie.
Vista l’importanza riconosciuta a questa tipologia di ecosistema forestale ai fini della salvaguardia della biodiversità e per una gestione forestale sostenibile, è da sottolineare positivamente il progetto di ricerca finanziato dallo stesso Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e portato avanti dal Centro di Ricerca Interuniversitario “Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio”. Tra gli scopi del progetto vi era anche quello di commisurare la definizione di foresta vetusta alle caratteristiche dei boschi italiani. Una presentazione della valenza di questi ecosistemi, con anche l’individuazione di una rete di foreste vetuste esistenti nei Parchi Nazionali, è presente nella pubblicazione sopra citata (scaricabile anche da questo sito: Foreste Vetuste in Italia  - Contributo tematico alla Strategia Nazionale per la Biodiversità, Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, 2010).

In questa sede si vuole apportare un piccolo contributo al dibattito in corso tra studiosi e gestori del patrimonio forestale pubblicando il testo dell’intervento tenuto dal dott. Cesare Lasen il 14 febbraio scorso alla Biblioteca Civica di Vittorio Veneto nell’ambito della terza rassegna di Cinema e Ambiente. La relazione, dal titolo "Il bosco vetusto, un investimento per il futuro", è stata densa di spunti, osservazioni ed appassionata nel sostenere l'importanza ambientale di questi ecosistemi forestali. Realtà vicine e lontane, di vaste dimensioni o di nicchia, che il relatore ha visitato e studiato nell'ambito dei suoi studi ed incarichi ricoperti.  Convinto sostenitore dell’importanza di queste realtà naturali o prossimo-naturali, il dott. Lasen ha poi anche avanzato delle concrete proposte affinché ci si possa orientare verso una gestione del patrimonio boschivo che consenta di preservare, a beneficio della conoscenza e della qualità della vita delle future generazioni, una integra e più possibile naturalità delle foreste.

Per scaricare il testo della relazione cliccare qui sotto:

 icon Il bosco vetusto, un investimento per il futuro (123.41 kB)

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