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Risultati dell’esercitazione di Protezione Civile organizzata in aprile alle pendici del Cansiglio

Quali sono i comportamenti migliori da tenersi in caso di evento sismico? Come deve organizzarsi la Protezione Civile a seguito di un terremoto? Queste le domande a cui ha cercato di rispondere l’esercitazione denominata “Simulazione di evento sismico Cansiglio 2009”, organizzata dal Corpo Forestale dello Stato, unitamente alla Regione Veneto, alla Provincia di Treviso Zona 2, Zona 3, alla Protezione Civile di Treviso, Cappella Maggiore - Fregona, Colle Umberto e con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il gruppo di Protezione Civile del Comune di Pozzuolo del Friuli e della FESN - Friuli Experimental Seismic Network.
L’evento, che ha cercato di diffondere la conoscenza del rischio sismico del Cansiglio, si è svolto presso il Comune di Fregona nei giorni 4 e 5 aprile 2009, proprio a ridosso dell’evento de L’Aquila, al quale parecchi operatori, che hanno partecipato all’esercitazione, hanno successivamente prestato il proprio aiuto forti anche dell’esperienza da pochissimo acquisita.
All’esercitazione c’erano anche, oltre alle forze dell’ordine come i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e i Vigili Urbani, numerosi gruppi di Protezione Civile locali nonché squadre provenienti dal Friuli come quella del Distretto del Cormor in provincia di Udine. Erano anche presenti molti gruppi specializzati come, ad esempio, i Radioamatori di Vittorio Veneto che hanno curato in particolare le trasmissioni audio video, i gruppi cinofili della CRUCS qualificati nella ricerca di persone sepolte da macerie o disperse in superficie, nonché la già citata FESN - Rete sismica sperimentale del Friuli, gruppo affiliato alla squadra comunale di Pozzuolo del Friuli che, unitamente ai radioamatori della sezione ARI di Udine, ha curato il monitoraggio sismico e organizzato brevi lezioni di sismologia sul campo destinate ai volontari.
L’esercitazione è stata strutturata in due distinte parti. La prima, svoltasi sul territorio dei cinque Comuni aderenti: Fregona, Cappella Maggiore, Orsago, Colle Umberto e Sarmede, era relativa agli episodi esercitativi ed ha impiegato tutti i volontari mediante simulazioni di vario genere tra cui il puntellamento di edifici, la ricerca di persone scomparse, l’assistenza di feriti, il controllo del traffico ed altri episodi specifici. La seconda, tenutasi a Fregona, era costituita dalla manifestazione mediatica, durante la quale è stato possibile mostrare al pubblico, per la maggior parte costituito dai ragazzi delle scuole locali, l’intervento delle forze dell’ordine in caso di incendio, di incidente stradale e di dispersi in montagna, il tutto realizzato sia con l’ausilio di forze a terra che con elicotteri appositamente preparati al servizio.
Preparatorie all’evento sono state le serate informative organizzate in alcuni dei Comuni interessati. In tali appuntamenti si è parlato di terremoto e di come affrontarlo grazie all’apporto della dott.ssa Barbara Grillo, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Trieste e del geom. Riccardo Rossi, responsabile della FESN. La dott.sa Grillo a scopo preventivo ha anche svolto alcune lezioni didattiche sul terremoto nelle scuole locali, coinvolgendo i ragazzi con materiali esplicativi e con una stazione sismica portatile di grande effetto.
La peculiarità dell’evento è stata la completa unità d’intenti e la massima collaborazione fattiva che si è instaurata con una naturalezza insospettata tra i gruppi provenienti da diverse culture in fatto di Protezione Civile. L’organizzazione friulana e quella veneta infatti sono molto dissimili e pur tendendo ad un obiettivo comune, si basano su concetti e strutture che hanno poco in comune. Tuttavia è stata evidente la mancanza di frontiere e la grande voglia di collaborare che immediatamente dopo sarebbe ritornata utile per un evento ben più grave e importante. L’entusiasmo e il senso di unione che si è instaurato tra i gruppi non ha perciò tardato a fornire gli effetti desiderati e l’evento dell’Abruzzo ha fortemente sottolineato l’importanza del tema conduttore che con l’esercitazione si desiderava sviscerare. A tal punto che pochi giorni dopo l’evento de L’Aquila, durante la trasmissione Matrix di Canale 5, il sottosegretario all’Interno ha proposto a titolo di esempio proprio il volantino della manifestazione che era stato realizzato per diffondere l’iniziativa.
Tuttavia la necessità di mantenere accesa nella popolazione la fiamma della Protezione Civile e la consapevolezza che il terremoto è un evento che non possiamo bloccare, ma a cui dobbiamo e vogliamo sopravvivere, spingerà gli organizzatori dell’esercitazione a proporre altri eventi in cui parlare di Protezione Civile e di terremoto. E’ già previsto per il prossimo autunno, infatti, un primo appuntamento per ragionare su quanto è accaduto sia in Cansiglio che a L’Aquila.

Riccardo Rossi e Barbara Grillo

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