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News: Cronaca

Una esercitazione interregionale di Protezione Civile alle pendici del Cansiglio

Nei Comuni di Fregona e Cappella Maggiore il prossimo sabato 4 aprile 2009 si svolgerà una manifestazione di Protezione Civile simulando un evento sismico.

 L’esercitazione si colloca in un quadro di istruzione e formazione delle squadre di protezione civile mediante verifiche puntuali sul campo. L’evento è organizzato dal Corpo Forestale dello Stato e dai Volontari di Protezione Civile di Cappella Maggiore e Fregona – Colle Umberto – Orsago con il finanziamento della Provincia di Treviso – Regione Veneto.
Con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di squadre di volontari del Distretto del Cormor in provincia di Udine si verificherà l’interazione con gruppi di diverse regioni con scambio di idee, esperienze e informazioni utili. Parteciperà all’esercitazione anche la FESN Friuli Experimental Seismic Network (www.fesn.org), organizzazione facente parte della squadra comunale di protezione civile di Pozzuolo del Friuli, che posizionerà tre stazioni sismiche portatili che saranno connesse via radio con l’ausilio dell’Associazione Radioamatori Italiani.
Gli obiettivi sono:
· testare la rispondenza degli apparati locali di protezione civile;
· diffondere nella popolazione una migliore comprensione del rischio sismico;
· testare la rispondenza del personale di strutture sensibili (scuole, case di riposo, edifici pubblici);
· verificare la capacità d’impiego di sistemi di comunicazione alternativi (radiocomunicazioni in emergenza);
· testare l’integrazione dei vari enti preposti a livello sovra comunale (118 – Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine – Coordinamenti di Protezione Civile – Provincia);
· valutare la capacità operativa dei Componenti dell’Unità di Crisi.
Quasi tutto il territorio italiano a seguito di studi e verifiche è stato dichiarato soggetto a possibili eventi sismici. La zona del Pordenonese e Alto Trevigiana dislocata attorno al Cansiglio sono attualmente considerati ad alto rischio. Il livello attuale di conoscenze non consente di effettuare previsioni, di individuare quindi data e grado distruttivo di un prossimo evento sismico. Le previsioni di oggi, infatti, si basano su leggi statistiche che hanno dei tempi di tolleranza troppo elevati per poterle considerare utili. Che cosa si può fare allora per limitare al massimo possibile i danni susseguenti ad un evento sismico? Il modo migliore è arrivare preparati. Conoscere i comportamenti più adatti, i contenuti del piano di protezione civile del proprio Comune. Apprendere qualcosa del terremoto può aiutarci a superare i momenti di panico che possono scatenarsi durante l’evento e riuscire a farci agire al meglio, con più coscienza e coerenza. Una minima conoscenza del rischio può, in caso di evento rilevante, salvare molte vite.

PERCHE’ UNA MANOVRA DI PROTEZIONE CIVILE A FREGONA?
L’Altopiano del Cansiglio fa parte delle Prealpi Carniche. E’ una area montuosa divisa tra due regioni, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia e compresa tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone. La divisione e appartenenza geografica però è solo una questione di confine politico - amministrativo, ma non geologico - naturale. Tutta questa fascia della pedemontana trevigiana e pordenonese è stata interessata da un forte terremoto avvenuto il 18 ottobre 1936 con magnitudo di poco superiore a 6, cioè paragonabile al sisma del Friuli del 1976. E’ uno dei due eventi, precedenti a questo, più forti del XX secolo. Secondo recenti studi l’ipocentro era a 15,3 km di profondità, con epicentro sotto la piana del Cansiglio. Vennero colpiti in modo disastroso tutti i paesi delle pedemontana che circonda la montagna, soprattutto Caneva. Ma non è stato l’unico che ha interessato questa parte delle Prealpi: nel 1873 avvenne un evento ancora più forte che colpì in modo particolare anche l’Alpago. In base ai dati disponibili le recenti ricerche hanno creato delle mappe di pericolosità sismica e la zona del Cansiglio è considerata ad alto potenziale di rischio. I terremoti comunque ci sono ogni giorno in tutto il Pianeta, ma spesso di medio - lieve intensità. E’ importante che ci siano perché sono degli sfoghi di energia naturale della Terra. Ci sono zone in cui è stata osservata una sorta di ripetitività di sismi di una certa intensità e per il caso del Cansiglio la probabilità va dai 50 ai 70 anni. E’ perciò probabile, in futuro, un ulteriore evento in zona. Recenti osservazioni satellitari hanno dimostrato che il movimento relativo fra pianura Friulano - Veneta e area pedemontana è di 1-2 mm/anno. Questa è la prova di un continuo accentuarsi di sforzi, che a lungo andare potrebbero manifestarsi in un evento sismico.
Il terremoto, se mai accadesse, non conosce confini e quindi è importante conoscere il fenomeno ed essere il più possibile preparati. Ecco perché si è ritenuto opportuno fare una simulazione di evento in una zona che da questo punto di vista è potenzialmente molto sensibile.

Barbara Grillo e Riccardo Rossi

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