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L'arte del fuoco nascosto. I carbonai del Cansiglio

CopertinaA chi percorre i sentieri del Cansiglio, capita non di rado, osservando il terreno circostante,  di vedere degli spiazzi piani semicircolari, spiazzi dove venivano allestiti i carbonili per la produzione di carbone dolce. Un’attività umana condotta da secoli fino alla metà circa di quello appena trascorso, quando lo sviluppo economico si è avvalso di altre, più economiche fonti energetiche, funzionali ad una società del cunsumo, decretando così la fine di un mestiere come questo. A descrivere tale attività giunge oggi in libreria un importante studio etnografico che Barbara De Luca, prematuramente scomparsa, aveva condotto negli anni novanta del secolo scorso, studio confluito poi nella sua tesi di laurea di cui questo volume costituisce la trasposizione.  Il volume, edito dalla Cierre Edizioni, è introdotto da due testi; il primo del prof. Glauco Sanga, relatore della tesi discussa nel 1994 presso l’Università Cà Foscari di Venezia, il secondo dell’amica e allora collega di studi Nadia Breda, cui si deve principalmente la volontà e cura dell’operazione editoriale. Dalla prefazione del prof. G. Sanga riportiamo qui sotto alcuni estratti. “Ho ammirato molto Barbara, una ricercatrice di razza: intelligente, attenta, metodica, profonda, concreta, portata alla pratica etnografica, capace di lavorare senza fretta sui tempi giusti, i tempi imposti dall’argomento e non dalle sue contingenze (….) nel suo magnifico lavoro sui carbonai del Cansiglio, fondamentale contributo allo studio di questa categoria di operai itineranti, tassello non secondario nella ricostruzione del mosaico delle economie di montagna, che vedono nella figura – non adeguatamente tematizzata – del montanaro un caratteristico intreccio di attività, abilità, saperi.” Il lavoro di Barbara De Luca si suddivide in quattro parti.  “All’interno [del] quadro generale, quella categoria specifica di montanari che sono i carbonai è stata indagata a fondo in tre ambiti fondamentali; il lavoro; la vita; l’ambiente. Per il capitolo sul lavoro [l’autrice ha] fatto costante e specifico riferimento all’antropologia tecno-economica [di alcuni importanti autori]. La seconda parte, dedicata ai modi di vita dei carbonai, si fonda sull’osservazione diretta e su una ricchissima messe di interviste, riportate in dialetto in accurata trascrizione (…). La terza parte, particolarmente innovativa, è dedicata all’ambiente in cui si svolge il lavoro dei carbonai, e al rapporto che si instaura tra la natura e la cultura, è dedicata cioè alla natura interpretata e trasformata dall’attività umana, la natura domesticata (…). La quarta parte propone un’interpretazione antropologica della cultura dei carbonai, messa a confronto con le categorie storiche, e socio-economiche, dei poveri, dei marginali, degli operai (…). [Nella sua] conclusione definisce i carbonai come un gruppo paleo-operaio, che ideologicamente è contiguo alla marginalità storica, ma non ne fa parte (,,,)”.

L'arte del fuoco nascosto. I carbonai del Cansiglio, Barbara De Luca, pp.317, Cierre Edizioni, 2018, € 14

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