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Ambiente naturale del Cansiglio

Allocco degli Urali inanellato in Pizzoc

Nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 ottobre scorso in Pizzoc, nel corso dell'attività di studio della migrazione autunnale dell'avifauna - Progetto Alpi, i ricercatori presenti hanno assistito ad uno "spettacolo di prima grandezza ... tutti in silenzio ad ammirare lo splendore, l'eleganza, la mitezza e il fascino di una specie la cui presenza è sempre stata circondata da un alone di mistero": l'Allocco degli Urali.
Riportiamo qui sotto il testo della relazione che riassume l'indagine condotta da Francesco Mezzavilla e Saverio Lombardo, membri dell'Associazione Faunisti Veneti, nel periodo 1997-2009. La relazione è presente anche nel sito Cansiglio.it ed è liberamente scaricabile al seguente link. icon Allocco degli Urali in Cansiglio.2013 (88.88 kB)

Sulla presenza dell’allocco degli Urali, Strix uralensis, in Cansiglio

Nel passato l’allocco degli Urali veniva segnalato accidentalmente tra le catture effettuate, più o meno abusivamente nei vari roccoli operanti nell’area pedemontana friulana e veneta. Non si sono però mai raccolte notizie certe di presenza stabile in questo vasto territorio a parte una nota di Motoni (1956). Ciò era probabilmente dovuto alla mancanza di indagini scientifiche svolte con regolarità in questa vasta area. Solo verso l’inizio degli anni ’90 del secolo scorso gli ornitologi friulani Benussi e Genero rilevavano una piccola popolazione presso il confine con la Slovenia.
In Cansiglio la prima segnalazione di presenza è stata fatta da S. Lombardo il 26/09/1997 nell’area di confine con il Friuli Venezia-Giulia posta tra la Val Bona e la Val Frattuzze. Da allora si sono susseguite visite ripetute negli anni che hanno permesso di udire il canto del maschio in quasi tutti i mesi dell’anno.
L’area è stata occupata da un maschio in canto fino al 2000 quando successivamente si è spostato verso il settore meridionale del Cansiglio compreso tra le province di Treviso e di Belluno, nell’area che da Pian Parrocchia arriva fino a Val Piccola. In questo ampio settore l’allocco degli Urali si spostava di frequente, ma comunque, contrariamente a quanto affermato da “esperti ornitologi” si poteva facilmente rilevare al canto anche sostando semplicemente sulla Piana a più si 1 km di distanza dal suo sito di presenza. Le indagini basate su decine di uscite serali per anno, nel 2006 hanno permesso di rilevare anche la presenza anche di una femmina e di un secondo maschio. Non è dato sapere se questo fosse un eventuale figlio della coppia, oppure se si trattava di un maschio in dispersione, fissatosi temporaneamente in Cansiglio.
Nonostante le ripetute uscite ed i contatti vocali, solo in poche occasioni si è potuto osservare un adulto in volo attirato dai richiami. Anche la posa in opera di 10 cassette nido, messe a disposizione da Veneto Agricoltura, non hanno mai dato risultati positivi di nidificazione della specie. Sono state invece usate dall’allocco (Strix aluco) che le ha utilizzate più volte per riprodursi.
Rispetto a tutto ciò l’ultima segnalazione certa di presenza, con rilievo del canto, è avvenuta il 14/03/2008. L’anno successivo, quasi nello stesso periodo (27/03/2009), è stata rilevata una sua presenza, senza però averne la certezza, a causa dell’elevata distanza di ascolto. In seguito non si è più rilevato alcun indice di presenza (canto). Naturalmente sull’onda di quando andavamo esponendo nel corso di varie conferenze ed incontri, si ottenevano segnalazioni da persone poco esperte che non sapevano distinguere il suo canto da quello del comune allocco. Tutto ciò comunque permette di affermare che la specie attualmente non è più insediata all’interno dell’Altopiano del Cansiglio. Con tale affermazione si intendono tuti i versanti che afferiscono verso la Piana. Rimane comunque singolare che la specie venga data da altri ornitologi come nidificante certa in Cansiglio dove non sono mai stati rilevati indizi certi di nidificazione. Gli stessi ornitologi che sostengono questa ipotesi si sono spesso contraddetti, affermando prima di aver sentito i giovani e poi di averli visti. Tutto ciò nell’arco di una sola uscita, effettuata in
un’area dove la specie non era presente da diversi anni. Questi sono i “miracoli” dell’ornitologia.
Gli scriventi, autori di queste estese indagini e di questo breve riassunto, d’altro canto hanno sempre affermato che l’allocco degli Urali potrebbe aver nidificato in Cansiglio, ma non sono mai stati rilevati indici adeguati. In particolare volendo usare i metodi di indagine consigliati per la formulazione di un Atlante degli Uccelli Nidificanti, il livello massimo raggiunto sarebbe il n° 5, ossia “Comportamento territoriale (canto, comportamento aggressivo con vicini ecc.) osservato in uno stesso territorio in due giorni diversi a 7 o più giorni di distanza”. Tutto ciò evidenzierebbe solo una nidificazione probabile, ma non certa.
Attualmente con grande dispiacere, si rileva il fatto che da diversi anni la specie non si è più fatta rilevare in Cansiglio. Magari in futuro si potrà ancora contattare, ma ora tutto ciò rimane solo una speranza.

F r a n ces c o M e z z a v i l l a*, Sa v e r i o L o m b a r d o*† ( † Deceduto nel febbraio 2012)
* Ass o c i a z i o n e F a u n i s t i V e n e t i, M u s e o d i St o r i a N a t u r a l e, V e n e z i a

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