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I bambini della scuola elementare di Spresiano e il Cansiglio

Lo scorso ottobre 2009 le maestre delle 5e elementari di Spresiano (TV) hanno accompagnato gli alunni in Cansiglio per trascorrere lì una notte per sentire il bramito dei cervi (progetto promosso dalla Provincia di Treviso). Per i ragazzi è stata un'esperienza bellissima, intensa, che è diventata un pò il leitmotiv delle varie lezioni durante tutto l'anno scolastico: italiano, storia, scienze, informatica. In particolare, grazie all'insegnamento della loro maestra di Italiano, sono riusciti a scrivere dei testi bellissimi: testi descrittivi, narrativi ma anche poetici che trasmettono grande seduzione per questa terra. Hanno narrato la loro avventura e tutte le emozioni provate, hanno rielaborato le sensazioni più forti e suggestive ed, infine, hanno composto delle bellissime poesie e filastrocche. Una fra le più belle ed intense poesie, “Notte nella Piana”, è stata scritta da Filippo Lovadina (5A) mentre, tutti insieme, i bambini hanno giocato con le parole e composto una divertente “Filastrocca sul Cansiglio”.

Notte nella Piana

Scura,
come il pelo di un gatto,
la notte.
Noi,
ombre fugaci nel buio.
Intorno,
il silenzio sepolcrale,
ci impaurisce.
Un velo opaco
avvolge i prati.
Nasconde ogni cosa,
burlona,
la nebbia.
Si vedono ombre,
scure e gigantesche,
immobili e silenziosi,
gli alberi.
Una carezza
con una mano gelida,
che sfiora tutto,
il freddo.
Una sfera di color
giallo pallido,
che gioca a nascondino
con le nuvole,
la luna.
Sono come occhietti,
vispi e lucenti,
le finestre illuminate.
Ed infine,
potente come un tuono,
magico come un incantesimo,
il verso dei cervi.

FILASTROCCA SUL CANSIGLIO

Vedi una foto del Cansiglio la Piana
e tutti noi col berretto di lana.
Cadono le foglie nella faggeta
volta la carta e vedi la pineta.
La pineta con il pino bianco
volta la carta e si vede il branco.
Di un branco di cervi odi il bramito
volta la carta e senti un nitrito.
Il nitrito nella notte stellata
volta la carta e vedi una camerata.
In camerata non si dorme per niente
volta la carta è scomparso il torrente.
Il torrente in un paesaggio alpino
volta la carta e si vede il pulmino.
Con il pulmino noi siamo tornati
e all’arrivo ci siamo salutati.
Da ogni carta nasce un ricordo
sarà una gita che non mi scordo.

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