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Il Parco Nazionale interviene sul problema cinghiali

(fonte Parks.it)
Pescasseroli. - Il Direttore del Parco interviene per precisare la posizione dell'Ente relativamente ai problemi causati dai cinghiali nella piana tra Pescasseroli e Opi.
"La crescita della popolazione di cinghiale, che interessa tutte le aree montane d'Italia, comprese le Alpi" sottolinea il Direttore Vittorio Ducoli, "è un fenomeno fisiologico, di difficile soluzione, anche perché la specie, che fu introdotta in molti casi illegalmente a fini venatori, non è quella autoctona italiana, ma di origine centroeuropea ed è caratterizzata da tassi di riproduzione elevatissimi. Nel territorio del Parco ancora i danni, a livello complessivo, non sono elevatissimi se li confrontiamo con quanto avviene in altri territori, anche perché l'agricoltura occupa superfici molto ridotte.
Ciò non toglie che localmente, come nel caso della piana di Opi e di altre poche località, i danni possano essere ingenti. Il Parco non è inerte: sono già programmati incontri con i rappresentanti dei proprietari e si stanno predisponendo le prime misure concrete.
Tra queste la realizzazione di recinzioni di contenimento al margine della piana e la proposta di procedere direttamente con i mezzi del Parco all'erpicatura delle superfici danneggiate. Anche gli agricoltori devono però essere consapevoli che la manutenzione delle recinzioni esistenti è essenziale per ridurre i danni: percorrendo la piana risulta evidente che laddove le recinzioni sono in buono stato i danni sono minori."
"Come noto" continua Ducoli, "l'attività venatoria nel Parco è vietata. Il contenimento numerico del cinghiale è quindi problematico e, come dimostrano le aree dove la caccia è aperta, neppure una intensa caccia riesce a risolvere il problema. Il Parco sta comunque valutando la possibilità di attivare sistemi di cattura, che possano, almeno localmente, ridurre le densità. Si tratta comunque di procedure complesse da attivare, proprio perché siamo in un'area protetta.
Deve essere sottolineato che un ruolo importante nel contenimento della specie lo giocano i predatori, ed in primo luogo il lupo: se non avessimo i lupi nel Parco il numero di cinghiali sarebbe molto maggiore, per cui proteggere il lupo significa anche diminuire il numero di cinghiali."
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise Comunicato stampa n. 1/2009

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