cansiglio.it

Sei qui: Home

Articoli

I Verdi del Veneto: meglio il Parco della Riserva

Meglio l’istituzione di un Parco per il Cansiglio

Secondo l’assessore regionale Flavio Silvestrin sarebbe ormai decisa l’istituzione della “Riserva Naturale regionale” del Cansiglio, da realizzare entro la fine della legislatura. Questa scelta, sempre secondo l’assessore, sarebbe dettata dalla volontà di “conservare e valorizzare le attività umane tradizionali e per regolamentare quelle più moderne (turismo, sport, ecc), per passare da un’ottica di interventi straordinari ad una serie di interventi di sviluppo sostenibile, ordinari, progressivi, integrati e continuativi nel tempo”.

Già queste affermazioni qualche perplessità la sollevano visto che manca nel ragionamento la tutela e valorizzazione ambientale di questo territorio e il suo collegamento, sia ambientale che culturale, con il territorio friulano, mentre si sottolinea l’opportunità di mettere mano in maniera più organica ad interventi che favoriscano le cosiddette attività umane “più moderne”: per capirci infrastrutture per gli sport invernali con tutto il corollario di opere complementari. Proprio quello che quanti hanno a cuore questo territorio hanno sempre osteggiato, ribadendo come non compatibili forme di sviluppo sciistico tra, per intenderci, Piancavallo e Cansiglio con la valorizzazione la fruizione della “Foresta” e le attività umane presenti.

Il proposito della Regione risolleva una annosa questione che ha visto in questi anni Veneto Agricoltura e i partiti che al suo interno, di volta in volta, detengono un ruolo dominante (in questo momento la Lega Nord) accappararsi progressivamente il territorio del Cansiglio, senza che emergesse una visione di prospettiva in grado di dare strumenti utili alla sua tutela e valorizzazione, al rafforzamento delle attività umani tradizioni presenti e al collegamento di questa realtà ambientale e umana con il restante territorio montano bellunese e friulano.

Perché allora sfornare la proposta di “Riserva Naturale” quando si potrebbe aprire un confronto con le amministrazioni provinciali e comunali, con le comunità locali per favorire la nascita di un Parco, preferibilmente interregionale, dimensionato ai reali valori ambientali dell’area. Perché non attivare un percorso partecipativo che punti ad un obiettivo più ambizione ma anche più consono alle esigenze dell’area com’è quello del Parco?

Forse perché la proposta di Parco rischia di coinvolgere nella decisione troppe realtà, di aprire il confronto con amministratori locali, con le amministrazioni friulane a scapito delle rendite di posizioni cristallizzatesi negli enti regionali che oggi “governano” di fatto il Cansiglio? Perché, peggio, la proposta di “Riserva Naturale” nasconde propositi meno “nobili” di quelli annunciati, riconducibili invece alla cantierizzazione di opere (le attività umane “più moderne” come le chiama l’assessore Silvestrin) anche in questa parte delle nostre montagne?

Il silenzio da troppo tempo in atto e l’aperta ostilità dei decisioni regionali verso una ipotesi di Parco alimentano questo tipo di domande e i dubbi che le risposte non siano a favore degli interessi reali di questo territorio.

Gianfranco Bettin – consigliere regionale Verdi Veneto
12 novembre 2008

System.String[]

Newsletter

Per ricevere il Bollettino del Cansiglio (email) iscriviti alla newsletter
Sei qui: Home

 

  Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Informazioni >Cookie Policy>OK