Adolfo di Bérenger, studioso e tecnico forestale nel Veneto dell’Ottocento
Il saggio di Antonio Lazzarini intende illustrare l’operato del grande studioso e tecnico ottocentesco nel corso dei trent’anni trascorsi nel Veneto, prima del suo approdo ai vertici dell’amministrazione boschiva italiana e dell’impegno nella fondazione dell’Istituto forestale di Vallombrosa. L’attenzione è portata da un lato all’intensa attività svolta come ispettore forestale, particolarmente nei grandi boschi erariali del Montello e del Cansiglio; dall’altro al suo impegno sul piano della ricerca, dapprima prevalentemente nel campo botanico prima, poi in quello selvicolturale. Il saggio è stato pubblicato in Archivio Veneto, Sesta Serie – n.26 (2023).
Adolfo Di Bérenger, un forestale del Regno d'Italia - In Cansiglio e a Vallombrosa
Il documento di Nicolò Giordano, tratto da “Il Forestale” n.64 del 2011, descrive brevemente un'importante figura nella storia delle scienze forestali in Italia. Formatosi presso l'accademia forestale di Mariabrunn, operò in Cansiglio, prima come Alunno poi come Ispettore. Passato a ricoprire importanti cariche nell'Amministrazione dello stato la sua figura resta legata alla fondazione Regio Istituto forestale di Vallombrosa.
Sull'affrancazione dei boschi dalle servitù boschive
L'articolo di Vittorio Perona inquadra il complesso delle varie servitù esistenti sui boschi alla luce della legge sui diritti d'uso del 1 novembre 1875 e della legge forestale del 20 giugno 1877. Il documento è stato pubblicato sulla Nuova Rivista Forestale, Anno I, 1878.
Amministrazione boschi demaniali inalienabili 1880-1985
Il documento è contenuto nella Nuova rivista forestale, ANNO X 1887. Redatto a cura dell'Istituto Forestale di Vallombrosa e pubblicato a Firenze da L'Arte della Stampa prende in considerazione l'amministrazione dei boschi del regno (tra questi quello del Cansiglio) che la legge del 20 giugno 1871 aveva dichiarato inalienabili. Per le note riguardanti il Cansiglio, pp. 193-195.
Amministrazione statale e boschi pubblici della montagna veneta nel primo '800
Cansiglio, Somadida, Caiada: sono questi i tre boschi dell'area bellunese e cadorina che la Repubblica di Venezia lascia in eredità agli stati che prendono il suo posto nel territorio veneto. Il documento di Antonio Lazzarini esamina vicende dei principali boschi pubblici di montagna in considerazione anche delle problematiche e orientamenti selvicolturali presenti nel dibattito di quel periodo.
La più antica legge forestale romana
Il documento, tratto dalla rivista "L'Alpe", N.10, 1933, presenta una breve annotazione riguardante due tavole di pietra che riportano incise la prima legge forestale conosciuta.
Le antiche foreste del Veneto e le politiche forestali della Serenissima
Il documento, contributo di Franco Viola alla pubblicazione "Il risveglio della foresta Le politiche forestali dalla Serenissima ad oggi", Quaderno della collana di Europe Direct Veneto, N.19, 2017, effettua una sintetica panoramica delle foreste anticamente presenti nel Veneto soffermandosi poi in particolare sull'approccio della Serenissima nel governo e sfruttamento di questa importante risorsa.
Aspetti ecologici vegetali
Intervento dell’Ispettore generale del Corpo Forestale dello Stato Alberto Hofmann al 2° Convegno regionale sulla conservazione e conoscenza degli ambienti naturali di alto pregio del Friuli-Venezia Giulia, con particolare riferimento alle Riserve Naturali del Cansiglio orientale, tenuto a Pordenone il 29 Ottobre 1972.
L'assestamento della Foresta Demaniale del Cansiglio
Il documento di Amerigo Hofmann, tratto dalla rivista "L'Alpe", N.4, 1931, descrive le fasi preparatorie ed esecutive dell'operazione di assestamento forestale eseguita nella Foresta Demaniale del Cansiglio nel 1929.
L'assestamento forestale e il suo moderno orientamento
L'articolo di Rodolfo Villani, pubblicato nella rivista "L'Alpe", N.8, 1925, presenta considerazioni in merito alle operazioni di assestamento forestale alla luce di studi e valutazioni dell'epoca.
L'assestamento forestale nella sua pratica applicazione
Nel documento, tratto da "Monti e Boschi", N.6, 1950, Cesare Volpini descrive problemi legati alla pratica applicazione dell'assestamento nelle diverse foresta italiane e fa seguito ad uno precedentemente pubblicato (N.4/1950) dedicato, in generale, alle sue vicende storiche.
Boschi e legname. Una riforma veneziana e i suoi esiti
Il documento presenta uno studio di Antonio Lazzarini nel quale si analizza un provvedimento normativo introdotto dalla Repubblica veneta negli ultimi tempi della sua esistenza, un periodo caratterizzati da una sostanziale stabilità ma con spinte riformatrici sulla cui portata si è molto discusso in ambito storiografico. Autore dell'intervento fu l'Inquisitorato all'Arsenal e riguardava una riforma dibattuta per decenni: quella forestale.
Boschi, legnami, costruzioni navali. L’Arsenale di Venezia fra XVI e XVIII secolo
Il documento di Antonio Lazzarini è dedicato allo studio dei boschi della Repubblica di Venezia, delle loro caratteristiche, dei metodi di gestione, del complesso meccanismo di approvvigionamento del legname per la cantieristica navale e della sua utilizzazione da parte dell’Arsenale.
Il bosco di Caiada durante la dominazione veneziana
Breve documento di Michela Dal Borgo sulla gestione forestale della Serenissima del bosco di Cajada, Un bosco “gemello” del Bosco d'Alpago (Cansiglio) bandito nel 1568 che ebbe un proprio Capitano e, parimenti al Cansiglio, fu soggetto alla vigilanza e alle ispezioni del Rettore di Belluno.
Il bosco e l'uomo
Il documento, a cura di Orarzo Ciancio, raccoglie i contributi presentati al convegno "Il bosco e l'Uomo", Firenze 1996, una serie di interventi attraverso i quali emerge la complessità del rapporto tra l'uomo e il bosco, un rapporto sul quale oggi la comunità scientifica forestale è chiamata a riflettere.
Il bosco nelle provincie venete dall’Unità ad oggi - Strutture e dinamiche economiche
In questo studio David Celletti pubblicato nel 2008 la storia del bosco veneto è affrontata affiancando ad una sintesi critica dei fondamentali processi che hanno coinvolto tale realtà un’analisi statistico quantitativa delle serie storiche relative alle principali variabili socio-economiche esaminate.
Caneva: paesaggio forestale e utilizzazione dei boschi
L'articolo di Rosè Andriollo e Pietro Piussi è contenuto nel volume "Caneva: 74 congresso della Società Filologica Friulana", (21 settembre 1997), edito a cura di G.P. Gri.
Il Cansiglio: aspetti giuridici e tecnici
Intervento del dott. Franco Baldo, al tempo a capo dell'Uff. Amministrazione FF.DD. del Cansiglio, che presenta il patrimonio forestale e il ruolo dell'Amministrazione nella conservazione del patrimonio boschivo in Cansiglio. Il documento è parte degli Atti del II° Convegno del Centro Ecologico del Cansiglio "Cansiglio, Laboratorio culturale" tenuto nell'ottobre del 1983 e pubblicati, con Premessa e Presentazione, sul Supplemento al vol. 10 di "Lavori" della Società Veneziana di Scienze Naturali, 1985.
Cinquant'anni di vita dell'A.S.F.D.
Nell'articolo di Antonino Lanzalaco, tratto dalla rivista "Monti e Boschi", N.4, 1961, si presenta una relazione pubblicata dall'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che descrive in modo sintetico l'operato dell'Azienda dalla sua costituzione a quella data.
Conversioni dei cedui di faggio nella Pedemontana veneto-friulana alle pendici del Cansiglio. Un esempio di martellata (Le)Le conversioni dei cedui di faggio nella Pedemontana veneto-friulana alle pendici del Cansiglio. Un esempio di martellata
Tesi di laurea di Lezier Alessandro in Tecnologie Forestali e Ambientali presso l’Università di Padova, A.A. 2013/14. Nello studio sono stati analizzati i parametri dendrometrici di alcune aree di saggio in due particelle assestate di proprietà del comune di Caneva, allo scopo di indagare sull’intensità e i criteri impiegati in un diradamento di una fustaia transitoria nella conversione ad alto fusto dei cedui di faggio alle pendici del massiccio del Cansiglio.
Corpo Forestale dello Stato (Repubblica italiana) 1948-2016
Il documento, tratto dal SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato), presenta l'articolazione della gestione forestale durante assunta dallo Stato italiano nel periodo repubblicano, dalla costituzione del Corpo Forestale (1948) al suo scioglimento per confluire nell'Arma dei Carabinieri (2016).
Corpo Reale delle Foreste (Regno d'Italia) 1863-1948
Il documento, tratto dal SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato), presenta l'articolazione della gestione forestale durante il Regno d'Italia a livello centrale e negli uffici periferici.
Due visioni moderne del bosco. Esplorazioni storiche sulla tensione selvicoltura-ambientalismo
Il saggio di Piccioni, Schirone e Bottacci è contenuto nel volume Culture, economie e politiche del bosco in Italia, curato da Bonan, Del Giudice, Lorenzini e Taccetti, Udine, 2025. Gli autori del saggio propongono un’analisi storica della relazione sviluppatasi all’interno del pensiero e della gestione forestale, tra “conservazione” e “protezione” delle foreste. In particolare si concentrano sulla “tensione instauratasi nel corso dell’ultimo secolo e mezzo circa tra due visioni ‘moderne’ del bosco: quella forestale, legata alla selvicoltura, e quella ambientalista, legata all’idea di protezione della natura.”
L'evoluzione culturale e colturale del Demanio Forestale
L'articolo di Simona Greco, pubblicato sul "Notiziario storico dell'Arma dei Carabinieri", N.5, Anno II, 2017, illustra come storicamente l’Amministrazione forestale alle sua origini si sia trovata ad operare in condizioni notevolmente diverse da quelle dell’epoca attuale. Le idee liberiste, che dominarono le diverse attività economiche sino alla fine dell’800 consideravano i boschi alla stessa stregua delle altre risorse, senza dare il dovuto rilievo, tra i criteri di gestione, a quello della conservazione perpetua della coltura forestale in atto.
Evoluzione dei boschi veneti (L') - Analisi delle dinamiche spaziali dei popolamenti forestali regionaliL'evoluzione dei boschi veneti - Analisi delle dinamiche spaziali dei popolamenti forestali regionali
Il documento qui presentato, coordinato da Luigi Di Prinzio e Maurizio Dissegna, presenta una ricerca condotta da gruppi di lavoro dello IUAV di Venezia e della Regione Veneto che aveva come obiettivi l'identificazione e la mappatura delle dinamiche dei popolamenti forestali della Regione Veneto.
L'evoluzione della gestione forestale in Italia dalla Legge Serpieri a oggi
Articolo di Susanna Nocentini presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
Evoluzione storica delle amministrazioni forestali in Italia
Articolo di Piermaria Corona, Lorenzo Camoriano, Francesco Contu, Emanuela Lombardo, Raoul Romano, Alessandro Wolynski e Giampiero Andreatta presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
Evoluzione storica delle tecniche selvicolturali nella foresta del Cansiglio
Il documento presenta l'elaborato di laurea di Annalisa Bessega, Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura, che si prefigge lo scopo di riassumere l'evoluzione delle tecniche selvicolturali adottate nel bosco del Cansiglio esaminate attraverso i diversi Piani di assestamento adottati a partire dalla prima metà del '900.
La Foresta del Cansiglio - Patrimonio vegetazionale e Cephalcia arvensis Panzer
L'articolo di Franco Viotto, pubblicato nella rivista In Alto, Cronaca della Società Alpina Friulana Sez. di Udine del CAI, Vol. LXXI, 1989, presenta una panoramica dei diversi consorzi boschivi della foresta del Cansiglio con anche delle considerazioni in merito all'allora recente attacco di Cephalcia arvensis Panzer subito dalle Peccete di dolina.
Foresta demaniale del Cansiglio come esempio di gestione integrata delle risorse agro-forestali (La)La foresta demaniale del Cansiglio come esempio di gestione integrata delle risorse agro-forestali
Articolo di Giustino Mezzalira pubblicato nella rivista dell'ARF del Veneto, "Le Foreste", N.3 del 1990.
La foresta demaniale di Montona in Istria
Il documento, forse a firma del prof. Aldo Pavari, pubblicato nella rivista "L'Alpe", N.6, 1919, prende in considerazione le vicende di una foresta che, tornata in quegli anni soggetta all'amministrazione dello stato italiano, ha avuto una secolare storia collegata a quella del Cansiglio.
Foreste della Serenissima: frammenti di storia forestale
Testo della lettura tenuta il 9 novembre 2011 a Padova, organizzata dalla Sezione Nord Est dell’Accademia dei Georgofili. Una disanima delle foreste dell’entroterra veneto all’arrivo della Serenissima e del successivo legame che Venezia ebbe con questi boschi dai quali tanto dipendeva.
Le Foreste dello Stato
Articolo di Cesare Volpini pubblicato sulla rivista "Natura e Montagna", N.3, 1966 che presenta in modo sintetico l'origine, l'inquadramento giuridico ed il panorama delle foreste di proprietà dello Stato italiano al tempo della sua stesura.
Ha ancora senso rimboschire?
Nell'articolo pubblicato nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto, "Le Foreste", N.7-8, 1985, l'Ispettore del Ripartimento delle Foreste di Belluno Lino Sief presenta delle considerazioni sulla pratica selvicolturale del rimboschimento.
L’iconizzazione dei boschi tra identità e conflitto: Comunità montane e Repubblica di Venezia
Oggetto dello studio di Emanuela Casti, contenuto in Luoghi e identità Geografie e letterature a confronto, Bergamo University Press, Edizioni Sestante, 2004, sono le carte geografiche qui considerate come rappresentazione identitaria da individui ed attori sociali nel rapporto tra Comunità montane e Repubblica Veneta.
L'Imenottero Panfiliide Cephalcia arvensis Panzer
I documento, pubblicato sulla rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto "Le Foreste" N.4, 1986 contiene due articoli, che presentano rispettivamente l'imenottero, causa dell'infestazione, e le prospettive dell'infestazione stessa.
L'infestazione, un anno dopo
Nell'articolo, pubblicato nella rivista dell'Azienda Regionale Foreste del Veneto "Le Foreste", N.3, 1987, Luigi Masutti effettua un resoconto sulla presenza della Cephalcia Arvensis Panzer nella Foresta demaniale regionale del Cansiglio.
Dell’influenza delle fasi lunari sul taglio dei boschi
Articolo di Adolfo Di Bérenger pubblicato su Il Coltivatore del 19 Aprile 1854 che, intervenendo in una discussione in corso, presenta un una rassegna di riferimenti osservati in passato sulle regole da seguire nel governo dei boschi secondo l'influenza delle fasi lunari.
Legge N. 535 del 29 Dicembre 1901
Con questa legge, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 Gennaio 1902 N.4, il bosco nazionale del Cansiglio (Causiglio sic), insieme a quelli di Vallombrosa, Camaldoli e Boscolungo nell'Appennino toscano e a quello di Ficuzza, in provincia di Palermo, viene destinato principalmente a stazione climatica, soggetto esclusivamente a tagli richiesti dalla coltivazione e conservazione della foresta.
Legge N. 823 del 20 Giugno 1871 - Il Cansiglio Foresta Inalienabile
Il documento contiene un estratto della Gazzetta Ufficiale N.183 del 7 Luglio 1871 che riporta la Legge 823/1871 con la quale si individuano le foreste inalienabili del Regno d'Italia, il Cansiglio risulta la più estesa tra tutte quelle comprese nell'elenco.
Legge N.277 del 2 Giugno 1910 - Demanio Forestale di Stato
Il documento contiene un estratto della Gazzetta Ufficiale N.134 dell'8 Giugno 1910 che riporta il testo della Legge 277/1910, provvedimento diretto a disciplinare l'Amministrazione e il Demanio forestale dello Stato, ad introdurre provvedimenti per la tutela e l'incoraggiamento della selvicoltura e una riorganizzazione dell'insegnamento forestale.
Legge N.2794 del 1 Novembre 1875 - Disciplina diritti d'uso sui boschi demaniali
Il documento contiene un estratto della Gazzetta Ufficiale N.285 del 7 Dicembre 1875 che riporta la legge 2794/1875 e l'annesso Regolamento a disciplina della definizione dei presunti diritti d'uso sui boschi demaniali dichiarati inalienabili.
Legge N.3917 del 20 Giugno 1877 - Disciplina dei vincoli forestali
Il documento contiene un estratto della Gazzetta Ufficiale N.161 dell'11 Luglio 1877 che riporta la Legge 3917/1877 con la quale si disciplinano le terre sottoposte a vicolo forestale, i rimboschimenti, le disposizioni penali di polizia forestale, l'amministrazione forestale e i diritti d'uso.
Legge Serpieri e paradigmi normativi forestali: tra storia e attualità
Articolo di Marco Brocca, Nicoletta Ferrucci, Maurizio Flick, Mario Mauro, Federico Roggero, Davide Rossi e Nicola Lucifero presentato al Convegno: "Arrigo Serpieri. Un grande maestro", tenuto il 15 giugno 2023 e pubblicato come supplemento a "I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili" Anno 2023 - Serie VIII - Vol.20. Il documento è inserito nella seconda sezione del convegno - Cento anni dalla "Legge Serpieri": tutela, gestione e valorizzazione dei boschi italiani.
Legnami per l’Arsenale: i boschi “banditi” nella repubblica di Venezia, secoli XV-XVII
Il saggio di Raffaello Vergani è contenuto negli atti della “Trentasettesima Settimana di Studi” tenuta a Prato dall’11 al 15 aprile 2005 a cura dell’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” che aveva per tema “Ricchezza del mare Ricchezza dal mare – Secc. XIII-XVIII”. L’autore, nella sua comunicazione, presenta una sintetica descrizione dei tre principali boschi “banditi” dalla Serenissima: quello di Montona, il Montello e il Bosco d’Alpago (Cansiglio). Ciascun bosco rispondeva all’esigenza di garantire l’approvvigionamento di particolari tipi di legname per la cantieristica e, tutti e tre, si inserivano nella più generale politica di gestione di una risorsa energetica, funzionale anche ai bisogni domestici e produttivi.
Maestri di cultura forestale
Il documento, a cura di Antonio Gabbrielli, estratto da "Annali Accademia Italiana di Scienze Forestali Vol. LIV - 2005, riporta in forma cronologica la storia della Scuola Forestale italiana che, iniziata prima della fondazione dell'Istituto di Vallombrosa, conduce poi alla istituzione della Facoltà Agraria e Forestale dell'Università degli Studi di Firenze.
Il nuovo Catasto Forestale del Regno
Il documento del prof. Aldo Pavari, tratto dalla rivista "L'Alpe", N.10, 1933, presenta l'introduzione del nuovo catasto forestale, strumento di pianificazione economica nell'Amministrazione forestale italiana del tempo.
Il pericoloso concetto della foresta naturale - Foresta naturale / Foresta artificiale
Il documento, tratto dalla rivista "Monti e Boschi", N.4, 1962, presenta considerazioni del prof. T.R. Peace in merito alle diverse tipologie di intervento selvicolturale, oggetto di studio e dibattito da parte degli addetti alla gestione dei boschi a quel tempo.
Pietre confinarie - Un fenomeno istriano DOC
L'articolo di Arletta Fonio Grubiša, pubblicato sul quotidiano italiano dell'Istria e del Quarnero "La Voce del popolo" del 4 maggio 2013, descrive il recupero e la valorizzazione delle pietre confinarie di antichi boschi istriani. Cippi che, al pari di quanto avvenuto in Cansiglio, costituivano simboli del potere, della gestione forestale della Serenissima, andati via via nel corso tempo dimenticati successivamente alla sua caduta.
Le principali foreste d'Italia
Il documento è contenuto nella Nuova rivista forestale, ANNO VIII 1885. Redatto a cura dei professori dell'Istituto Forestale di Vallombrosa e pubblicato a Firenze da L'Arte della Stampa prende in considerazione le allora principali foreste d'Italia che la legge del 20 giugno 1871 aveva dichiarato inalienabili. Tra le più importanti per "magnificenza e vastità" veniva considerata quella del Cansiglio, qui descritta nelle pp. 58-63.