
1801, da circa tre anni si era concluso il cosiddetto periodo democratico del Cansiglio, iniziato con la caduta della Serenissima nel maggio 1797 e finito nel gennaio 1798 con l’arrivo degli austriaci in conseguenza del trattato di Campoformio tra Napoleone e l’Austria dell’ottobre precedente. Il controllo e la gestione della foresta rivendicati dalla Municipalità di Belluno, in un rapporto conflittuale con quella del Canton d’Alpago e delle altre del circondario del bosco bandito da Venezia, erano stati riportati al passato con la determinazione del 31 marzo 1798 emanata dal conte Oliviero di Wallis che aveva stabilito fossero ripristinati i “Savi Regolamenti dell’Antico Governo”. A tal fine vennero nominate figure come Andrea Querini e Giuseppe Valleggio, quest’ultimo già Commissionato Straordinario al Cansiglio nel 1796 per la definizione delle vicende collegate ai tagli stabiliti con il controverso contratto Rova.
Cansiglio, versante ovest. Foto dei primi anni ’60 del secolo scorso nella quale si possono ancora notare gli estesi tagli alla foresta (effettuati in particolare alla fine del XVIII secolo) che avevano aperto ampie zone al pascolo congiungendo quelli del Pizzoc (Fregona) a quelli di Prese (Farra d’Alpago).
Quando si associa il problema dell’inquinamento alle foreste, il pensiero va subito agli effetti delle piogge acide sulle estese foreste del Nord America, ma anche dell’Europa Settentrionale e Centro orientale. Foreste, in genere, interconnesse ad aree maggiormente industrializzate responsabili dell’emissione in atmosfera di grandi quantità di gas inquinanti derivanti da processi di combustione. In questi due studi, pubblicati nel sito foretprimaire-francishalle.org, viene indagata la presenza di metalli pesanti nelle cavità arboree e la persistenza di pesticidi e altri composti chimici nei terreni forestali. Ne è emerso che anche nei boschi vetusti, dove scarso è stato l’intervento antropico, si è trovata la presenza di metalli pesanti e prodotti chimici di sintesi, a volte ancora a livelli molto elevati, a testimonianza che nonostante le regolamentazioni intervenute nel tempo questi inquinanti rappresentano un problema per la salute umana e dell’ambiente, che dal passato si proietta ancora per un lungo futuro.

Fin da bambina ho sentito un legame profondo con la natura e gli animali. Ad un certo punto, ho avuto il bisogno di conservare quello che allo sguardo mi incuriosiva e soprattutto mi emozionava. E’ nata così la mia passione per la fotografia, alla quale mi dedico da autodidatta. La macchina fotografica è diventata un’estensione del mio sguardo, guidato più dal sentire che dal pensare, documentando la bellezza spesso invisibile agli occhi distratti. Non cerco la perfezione, ma l’essenza di ciò che mi colpisce e ogni immagine è un invito a guardare il mondo con occhi più attenti. Foto scattate a mano libera con Nikon D5600
Mariarosa Arancio
Quest’anno l’incontro avverrà completamente nella parte friulana della Foresta del Cansiglio.
9.00 raduno al Passo della Crosetta (m. 1.127)
9.30 partenza lungo il sentiero CAI 991 che inizia dietro la grande casa forestale. Si passa per Casera Maset (1.274) e si arriva al Col dei Scios (1.374) alle 11.30-12.00
Dalle 12 pranzo al sacco con aggiornamenti e interventi. 13.30 prosecuzione fino all’ex caserma forestale di Candaglia e ritorno per la strada forestale. 15.30-16.00 arrivo al passo della Crosetta.
Il percorso si svolge sul sentiero e in parte su strada forestale, anche per ricordare che già esistono in Cansiglio oltre 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tutte connesse, quindi non sono necessarie nuove piste, soprattutto per impattanti eventi sportivi.
Si parlerà anche di biodiversità, di salvaguardia degli habitat, della necessità di una nuova selvicoltura e di grandi opere: dalle dighe, agli sbarramenti su, Vanoi, Tagliamento, Piave e di Olimpiadi invernali.
Esprimeremo il nostro totale dissenso per i tentativi di liberalizzazione della caccia, persino nelle aree demaniali.
Cansiglio sabato 17 maggio. Si sono appena spenti i riflettori sul set del film di Ridley Scott, uno dei registi più amati anche da noi, e possiamo fare un primo bilancio di questa esperienza.
In questi giorni in Cansiglio, sito di Rete Natura 2000 tutelato da normative comunitarie ai sensi della direttiva Uccelli e della direttiva Habitat - parte veneta (Codice IT3230077) e parte friulana (Codice IT3310006) - una troupe cinematografica di una major hollywoodiana sta effettuando le riprese di un film.
Le modalità di concessione dell’autorizzazione e la preoccupazione per le possibili ricadute ambientali che l’operazione può comportare sono alla base di una interrogazione presentata alla Giunta della Regione Veneto dai Consiglieri regionali di Europa Verde, Andrea Zanoni e Renzo Masolo.
Per scaricare l’interrogazione dal sito della Regione Veneto: CLICCA QUI
Che cosa sono le torbiere? Quali sono le torbiere del Cansiglio? Che metodo è stato usato per il loro studio? Chi ci vive all’interno? Piante vascolari/funghi/muschi? E’ possibile calcolare la biodiversità in esse presente? Le torbiere distanti dal Cansiglio, assomigliano a quelle che ci sono in esso?
Le sezioni CAI di Vittorio Veneto e di Conegliano festeggiano quest’anno il centenario della loro costituzione. Il legame con l’altopiano del Cansiglio delle due sezioni è presente fin dall’anno della loro fondazione. Quella di Vittorio Veneto programma per il gennaio 1925 la sua prima uscita ufficiale una salita al Monte Pizzoc, escursione, che nella ricorrenza, ha riproposto nel mese di marzo di quest’anno. Entrambe le sezioni, nel giugno del 1925, sempre sul Pizzoc, parteciparono poi all’inaugurazione del Gagliardetto della sezione CAI di Treviso.
Fonte: Association Francis Hallé - 18.12.2024
In questo settimo articolo collegato alla serie sulle foreste, Felice Olivesi, storica del giardino e del paesaggio, esamina la caccia nel contesto di un progetto di rivitalizzazione di una foresta primaria in libera evoluzione. L'attività della caccia, indagata dai primordi del genere umano fino alla controversa e discussa realtà attuale, ha contribuito a plasmare le foreste del passato e a trasmetterci i paesaggi forestali che vediamo oggi e che senza di essa sarebbero molto diversi.
Per leggere i precedenti articoli:
Memoria delle foreste/1 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/2 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/3 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/4 CLICCA QUI
Memoria delle foreste/5 CLICCA QUI
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Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Foreste, una ricorrenza che rappresenta un momento fondamentale per riflettere sull’importanza delle foreste per il nostro pianeta. Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale che le foreste svolgono non solo nella fornitura di legname e prodotti non legnosi (frutti di bosco, funghi, resine, ecc.), ma anche nella fornitura di servizi ecosistemici quali il controllo dell’erosione, la conservazione della biodiversità, la regolazione del clima e la capacità di fornire mezzi di sussistenza a centinaia di milioni di persone.
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