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Il Parco che non c'è !

Cansiglio Bene comune

Convinti della necessità di salvaguardare l'integrità naturalistica, la valenza ambientale dell'intera area forestale del Cansiglio, in continuità di un plurisecolare vincolo pubblico, oggi reso più necessario a garanzia del rispetto di una natura sempre più minacciata, la Redazione di Cansiglio.it accoglie e si associa all'invito divulgato da Ecoistituto del Veneto e Mountain Wilderness affinché Giunta e Consiglio della Regione Veneto non procedano nei ventilati piani/interventi di alienazione e ribadisce la propria convinzione in merito alla necessità che si riavvii un processo che estenda la salvaguardia all'intera foresta, al di là delle divisioni comunali, provinciali e regionali.

 IL CANSIGLIO E’ UN BENE COMUNE

Nessuno può mettere in dubbio che l’Antica Foresta del Cansiglio costituisca un bene comune di eccezionale valore, da molti punti di vista: naturalistico, con una notevolissima biodiversità conservatasi quasi intatta nel tempo; storico, dagli insediamenti preistorici, alla secolare presenza della Repubblica di Venezia, fino ai giorni nostri; scientifico, per la straordinaria biodiversità presente, che è stata solo in parte studiata finora e molte altre scoperte sono ancora possibili; economico, dalle potenzialità, ancora in parte inespresse, dell’agricoltura biologica al turismo culturale, sociale e naturalistico.

Ora si presenterebbe una congiuntura molto favorevole per un grande salto di qualità, per valorizzarlo e farlo diventare quello che le associazioni ambientaliste e una vasta parte dell’opinione pubblica di Veneto e Friuli Venezia Giulia chiedono da anni.

Invece, mai come ora, il Cansiglio attraversa un momento di grande pericolo:

sono in atto forti pressioni che puntano al suo smembramento, col cedimento a piccoli interessi (a volte, addirittura personali) alla svendita di parti rilevanti di patrimonio pubblico regionale, a cominciare proprio dal Cansiglio, per poi passare alla cessione di altre parti importanti del patrimonio della Regione Veneto, ad altissimo valore naturalistico.

 Ai consiglieri regionali del Veneto,

alla Giunta regionale,

al Presidente della Regione

chiediamo

un atto di coerenza, coraggio e lungimiranza che, se attuato, rimarrà nella storia e nella memoria della nostra comunità:

- che si rinunci definitivamente all’idea di alienare parti del patrimonio naturalistico regionale, come espresso all’unanimità, per ben due volte, dal Consiglio Regionale nella precedente legislatura.

- che in ogni area del patrimonio naturalistico regionale si istituisca una Riserva Naturale Regionale, a cominciare dall’Antica Foresta del Cansiglio, assieme a Vallevecchia-la Brussa, Valmontina, Faverghera, Destra e Sinistra Piave, Malgonera, Pian Grand, Monte Baldo, Foresta di Giazza, Foresta Valdadige, Ca’Mello, (solo per citare le principali), creando una rete regionale di Riserve naturali, da affiancare ai Parchi Regionali esistenti.

La congiuntura favorevole è rappresentata dal fatto che sono tutti territori di proprietà regionale, tutti già SIC e/o ZPS cioè già fortemente tutelati da Rete Natura 2000, quindi senza la necessità di porre alcun nuovo vincolo o divieto oltre a quelli già esistenti.

Inoltre chiediamo che:

- per l’Antica Foresta del Cansiglio la Regione persegua la via del riconoscimento UNESCO, quale Riserva della Biosfera, essendovi tutti gli elementi per poter ottenere questo prestigioso risultato, che permetterà di valorizzare ulteriormente l’area come un grande patrimonio culturale, dall’alto valore identitario per tutta la comunità veneta.

Ecoistituto del Veneto e Mountain Wilderness

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