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Storia del Cansiglio

Confinazioni Veneziane in Valmenera

APRILE 2014: RITROVATI I CIPPI DI CONTERMINAZIONE VENEZIANA IN VAL MENERA

Come è noto il Cansiglio è stato amministrato per secoli dalla Repubblica di Venezia che, dai faggi che vi abbondavano, allora come oggi, ne ricavava i remi per le galee della propria flotta. Successivamente all'incameramento, avvenuto nel 1548, la Serenissima provvide poi, a partire dal 1550 e fino alla sua caduta, a confinare periodicamente la foresta con cippi incisi su rocce e massi affioranti. Questi interventi sono stati recentemente oggetto di recupero e studio, come testimoniato anche dal data base presente sul sito Cansiglio.it. L'immagine riportata appartiene in realtà ad un secondo tipo di intervento, attuato da Venezia a partire dal 1660, volto a delimitare con precisione le radure interne utilizzate come pascoli stagionali. Il bestiame, seppur contigentato, rappresentava infatti una minaccia all'integrità e al rinnovo delle piante. Il manufatto riprodotto, rinvenuto recentemente insieme ad altri in località Valmenera, riporta, com’era prassi, le iniziali dei Rettori di Belluno responsabili degli interventi, l'anno di esecuzione e talvolta un numero progressivo. In genere sui termini veniva poi anche impiombata una croce segnaletica in ferro, per assicurarne maggior visibilità e facilitarne il periodico rinnovo. Tra le incisioni qui visibili, spicca la prima, fatta eseguire dal Rettore Bernardo Trevisan (BT) nel 1679 come VII° termine di confinazione del pascolo citato.

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