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L'ALPAGO e il CANSIGLIO

Copertina libro

Lo scaffale dei libri fotografici sul Cansiglio si è da poco arricchito di una nuova opera. Dall’editore Dario De Bastiani è stato pubblicato “L’ALPAGO e il CANSIGLIO”, volume fotografico di Francesco Galifi corredato da testi di Emanuela Da Ros. In un’accattivante formato, il libro presenta, non solo una ricca rassegna di affascinanti foto paesaggistiche dell’Alpago e del Cansiglio, personali scorci di natura e delicati particolari floreali, ma anche ritratti di persone del luogo, intente alle proprie attività produttive e/o artistiche.
Se in Alpago l’uomo ha nei secoli insediato le proprie comunità, va detto che anche il Cansiglio, o Bosco d’Alpago, com’era anticamente chiamato, è stato, ed è ancora, luogo di lavoro, di attività silvo-pastorali. Nel bosco operavano compagnie delle regole locali, nei pascoli le stesse regole contesero, e condivisero, con diversi proprietari gli spazi destinati all’allevamento del bestiame, sottostando anche qui alle precise delimitazioni imposte prima dalla Serenissima, poi dalle amministrazioni statali che seguirono, austriache ed italiane.
Testimoniare queste attività con immagini e testi (questi ultimi, a dir il vero, con talune inesattezze) è sicuramente merito di quest’opera, nella speranza che queste stesse attività possano sempre più compatibilmente inserirsi in una gestione naturalistica che comprenda il Cansiglio così come il suo territorio circostante.

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Latte fresco del Cansiglio: cosa succede?

Il  latte fresco del Cansiglio da qualche mese non si trova più sugli scaffali dei negozi. Cosa è successo? 

Immesso sul mercato una diecina di anni fa dal Centro Caseario e Agrituristico di Tambre era una delle novità più interessanti nel panorama lattiero-casario veneto. Fresco, di Alta Qualità, prodotto esclusivamente in  un’area ben delimitata, da Agricoltura Biologica e, caso pressoch’è unico in Italia , non omogeneizzato. Il prodotto era talmente importante che anche Veneto Agricoltura pubblicò uno studio finanziato dalla Regione Veneto sulle caratteristiche qualitative del  latte. Distribuito localmente e tramite la catena Ecor anche  distribuito in tutti i negozi biologici d’Italia

L'Azienda, tramite il proprio sito non dice nulla al proposito, come se nulla fosse,  anche se il Latte fresco del Cansiglio è uno dei  prodotti  trainanti dell’azienda e apprezzato da molti consumatori. Sicuramente un prodotto importante, da difendere e da tutelare.

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I morti del Cansiglio

Percorrendo i sentieri del Cansiglio, ci può capitare di trovare delle lapidi: sono i morti del Cansiglio. Boscaioli caduti sul lavoro, camminatori stroncati da un fulmine, o da un infarto. Le tante, troppe,  vittime delle guerre. Difronte a queste lapidi, o ai piccoli cippi, fermiamoci un attimo, per un pensiero, o per una preghiera: ricordiamo i morti del Cansiglio. Per secoli e per generazioni l'Uomo ha svolto un immane lavoro in Cansiglio, nei boschi, nei pascoli, nella cura dei luoghi.  Un lavoro che ha modellato il bosco secondo precise esigenze. Un lavoro che  ci  deve accompagnare ancora per il futuro nel rispetto della memoria storica e del valore della Vita

                   Croce ricordo caduti sul lavoro                MORTE BIANCA

Erano soliti usare il manto gelato

e dal pendio calar più facilmente l’opera.

Non vidi, ma tutto intorno

si fece un calpestio ed un vociare concitato.

Presto, un lamento cessò.

Ora, luce di nuovo s’è fatta

e muti passi si fanno d’appresso.

Non vedo attrezzi,

ma una croce ricordo con sopra un’iscrizione:

 “Alla cara memoria di Zoppè Giovanni di Luigi,

morto a soli 24 anni il giorno 15 dicembre 1914.

Vittima del lavoro con ditta Domenico Sperti. Genitori pose."

Cansiglio, Montagna dei Gritti

                                                                                         

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Il sale della Terra: un film da non perdere

Cansiglio sotterraneo

Il 22 novembre a Villa Frova di Stevenà, Comune di Caneva (PN), si terrà una mostra fotografica a cura dall'Unione Speleologica Pordenonese CAI.
Una parte dell'esposizione ospiterà la mostra "4 agosto 1924 -BUS de la Lum- L'illusione dell'infinito", che già aveva avuto un buon riscontro di pubblico nella
location del Giardino Alpino del Cansiglio, e che qui verrà presentata con un nuovo allestimento appositamente studiato per Villa Frova.
L'esposizione continuerà con la mostra "Cansiglio Sotterraneo - Immagini da un mondo che ha ancora molto da raccontare" in cui verranno mostrate numerose foto delle maggiori cavità del Cansiglio: Bus de la Lum, Abisso del Col de la Rizza e Bus de la Genziana, curata dall'USP CAI con il patrocinio del Comune di Caneva. Inoltre ci sarà anche qualche immagine relativa al Gorgazzo.
Questa mostra prosegue idealmente l'esposizione allestita in Villa l'anno scorso dal Gruppo Amici del Cansiglio, anch'essa molto apprezzata da tutte quelle persone che, da sempre, amano il Cansiglio, i suoi paesaggi e la sua natura

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