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Turismo

Turismo ed escursionismo in Cansiglio

IL CANSIGLIO
Con i suoi 5800 ettari la Foresta del Cansiglio, che fu per secoli il "bosco da reme di San Marco", riserva di legname per i cantieri della flotta di Venezia, è ancora oggi la seconda foresta italiana.  Tutta la zona è un paradiso naturale per l'escursionismo essendo ricca di affascinanti sentieri ben curati e segnalati.
In Cansiglio si va per camminare nel bosco.
Meta obbligatoria per gli escursionisti è la cima del Monte Cavallo. Nella zona sono presenti tre Rifugi dove si può alloggiare o bivaccare. E' la cosa migliore da fare per vivere e capire il Cansiglio.

RIFUGI ALPINI IN CANSIGLIO

Rifugio Semenza -m.2020, Forcella Lastè, gruppo Monte Cavallo, Comune di Tambre (BL).
Attualmente il rifugio è gestito da Alessia Peruccon
Tel.0437.49055
Cellulare gestore: 349.1881250
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Rifugio è aperto dal 15 giugno al 15 settembre tutti i giorni, poi rimane aperto nei week-end fino ad ottobre tempo permettendo.
Ha 18 posti letto in una unica camerata, telefono, ristoro.
Il bivacco invernale è aperto quando il rifugio è chiuso e tiene 9 cucette con coperte.


Rifugio Città di Vittorio Veneto, m.1573, Monte Pizzoc, Comune di Fregona (TV)

Ricovero "Casera Ceresera" (C.A.I.) m 1347 ai margini del Bosco del Cansiglio.
Il sentiero per raggiungere la Casera inizia in località Col dei Scios 1.340 m, vasto pianoro a fondo ondulato ricco di pascoli e boschi, che si raggiunge:

  • dal Piancavallo scendendo la strada che per le Casere Sauc e di Valle Friz va a congiungersi alla carrozzabile Caneva - Gaiardin - La Crosetta al bivio q. 995 (strada con fondo dissestato, circa 10 km fino a Col dei Scios).
  • dal Gaiardin seguendo in direzione opposta la strada sopra citata per le Casera Zornera, Brusada, Fossa di Sarone, Folador, Costa Cervera, Busa Bernart (km. 7); una strada più interna e quasi parallela, a Nord-est
  • del Col Maior, presenta qualche tratto più ripido, ghiaioso ed accidentato.
  • dal Cansiglio per la strada che raggiunge la Casa Forestale della Candaglia e prosegue fino a congiungersi alla strada Piancavallo - La Crosetta (5 km di strada chiusa al traffico).
  • dalla Pedemontana, salendo la carrozzabile Polcenigo - Coltura - Mezzomonte fino al Ristorante "da Stale" 350 m (km 5), poi a piedi per la Val di Landre fino a raggiungere il bordo dell'altipiano e la Casera Busa Bernart; seguendo la strada verso destra in breve al Pian dei Scios (sent. 982, ore 2,30).

Dietro alla Casera, per facile pendio in pochi minuti si può salire sulla sommità del M. Ceresera m. 1.420, consigliabile per l'ampio panorama

 

Oltre all'escursionismo, in Cansiglio si possono praticare anche altre attività: sci di fondo in inverno e golf in estate, montain bike e turismo equestre. Da evitare lo sci da discesa e tutte le attività incompatibili con una area protetta.

TURISMO RESPONSABILE
Il Cansiglio è un'area "da proteggere". E'bene evitare ogni tipo di attività invasiva e non rispettosa dell'ambiente. Evitate il Cansiglio di domenica. Evitate gli sport invernali di massa. Parcheggiate ai margini della Foresta e andate a piedi lungo i suoi sentieri. Fermatevi nei piccoli locali del posto e siate gentili con le persone che vi lavorano.

DA NON PERDERE
In Pian Cansiglio si può visitare il Giardino Botanico alpino (da maggio a settembre), a poca distanza il Centro di Ecologia  G.Zanardo, un museo naturale aperto nei mesi estivi. A Pian Osteria si può visitare il piccolo Museo etnografico che raccoglie testimonianze di vita e di lavoro nella foresta, in particolare dei Cimbri. popolazione di origine tedesca emigrata in Cansiglio dall'Altopiano di Asiago alla fine del XVIII secolo.
Tutte le informazioni sul sito dei Parchi italiani

Visite organizzate e gite scolastiche

Per le gite scolastiche e le escursioni guidate di gruppo è bene appoggiarsi alle strutture turistiche locali che offrono questo tipo di servizio:

Veneto Agricoltura Ufficio di Pian Cansiglio:
Le prenotazioni si effettuano presso la segreteria del CEN “Vallorch” presso il Centro Ricerche Corbanese onlus telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 al 334-3458496 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oppure: Centro Forestale “Pian Cansiglio”
32010 Spert D’Alpago (BL)
tel. 0438/581757 fax 0438/581003
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Centro Caseario Allevatori
(che dispone di un ottimo servizio di ospitalità e di assistenza didattica):
Telefono 0437.439722   Email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Centro di Educazione Ambientale di Vallorch
gestito dalla Cooperativa Gaia: 0438.585494

UFFICI TURISTICI PIU' VICINI
Vittorio Veneto, Piazza del Popolo, 18 - tel.0438/57243  fax 0438.53629
Tambre, Piazza Martiri, 1,- tel. 0437/49277 Fregona (ProLoco)  tel.0438/57243

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Territorio

Il territorio del Cansiglio

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Il territorio
Il Cansiglio, altopiano carsico delle Prealpi Carniche, si presenta come una sorta di piattaforma concava, dominante la pianura veneto-friulana e divisa tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone. L'altopiano è delimitato a Sud e a Sud-Est dalla pianura veneto-friulana, a Nord-Est dal gruppo del Monte Cavallo (2.251 m.), a Nord dalla conca dell'Alpago e a Ovest dalla Val Lapisina, con la sella del Fadalto.

La foresta
La Foresta demaniale del Cansiglio si estende su una superficie di 6.570 ettari a cavallo tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. I boschi sono per la maggior parte (4000 ettari circa) sono demanio della Regione Veneto così come le Riserve di Piaie Longhe Millifret e Pian di Landro; quelle di Croseraz Valbona, Pian delle Stele e Col Piova sono demanio della Regione Friuli. Resta statale la Riserva Pian Parrocchia-Campo di Mezzo.

Amministrazione
Il territorio, caratterizzato da un sistema di competenze molto complesso, presenta un patrimonio silvo-pastorale di oltre 7.000 ha., attualmente amministrato dall’Azienda
di Stato per le Foreste Demaniali, da Veneto Agricoltura e dall’Azienda dei Parchi e delle Foreste regionali del
Friuli.Il territorio è amministrato inoltre dai Comuni di Budoia, Polcenigo e Caneva in provincia di Pordenone;
Cordignano, Sarmede e Fregona in provincia di Treviso; Tambre e Farra d’Alpago in provincia di Belluno. Sono inoltre presenti tre comunità montane: in Veneto la Comunità Montana dell’Alpago e la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, in Friuli-Venezia Giulia la Comunità Pedemontana del Livenza.

L'Economia del Cansiglio
Le attività economiche che si svolgono in Cansiglio sono sostanzialmente divise in tre settori: turismo, zootecnia e lattiero casearia, forestale.

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Ambiente


L' ambiente del Cansiglio 
    

Caratteristiche Generali
Il massiccio del Cansiglio, dall'altitudine media di 1000 metri ( con il Monte Croseraz che tocca i 1694 metri), è costituito da rocce sedimentarie di origine marina ed è tutto modellato dal carsismo. La sua parte centrale è costituita da un ampio bacino in cui convergono tre depressioni più piccole: il Pian Cansiglio, Cornesega e Valmenera. Poi è un susseguirsi di doline, inghiottitoi e grotte una della quali , il Bus della Genziana è stato dichiarato Riserva speleologica. Talvolta nella doline si formano dei ristagni d'acqua, le "lame". Ma non ci sono fiumi o laghi in questo altopiano carsico e permeabile.
La morfologia del Cansiglio è all'origine di un altro fenomeno particolare, quello dell'inversione termica, per cui la temperatura aumenta con l'aumentare della quota. E così accade che nel fondo del gande catino abbiamo i pascoli, più in alto i boschi di conifere e sopra le latifoglie. Tutte le radure presentano questa conformazione.Sono certamente i boschi l'attrattiva principale dell'altipiano. La grande foresta è costituita sopratutto da faggete pure, o miste ad abeti bianchi, più sporadici gli abeti rossi, i larici, le betulle. Rododendri, mirtilli, caprifogli, sorbi, sambuchi sono alcune tra le specie che costituiscono il sottobosco. Particolare è la vegetazione presente intorno alle "lame": erifori, sfagni, viole palustri, la carnivora Drosera rotundifolia. E poi nei prati, un campionario di flora alpina: genziane, soldanelle, primule, campanule, stelle alpine.E non mancano nemmeno le rarità: crescono qui specie diffuse principalmente nell'Europa orientale come Cardamine trifoglia e Doronicum orientale. Notevole anche la fauna. L'isolamento del Cansiglio, un tipico "massiccio di rifugio" per le specie durante le glaciazioni, ha dato luogo a parecchi adattamenti evolutivi, sopratutto nella fauna ipogea: sono quattordici le specie e sottospecie endemiche (cioè eslcusive) dell'altopiano. Tra i mammiferi ungulati il più numeroso è il capriolo, meno diffuso il cervo.  Sono presenti anche volpi, puzzole, faine, donnole e tassi, scoiattoli, moscardini, lepri alpine e comuni, mentre sembra certa la ricomparsa della lince. Ma l'animale più appariscente del Cansiglio è lo splendido gallo cedrone, (che è rappresentato nel logo di cansiglio.it) che si trova qui insieme ad altri tetraonidi. Tra gli alberi secolari del "gran bosco" vivono uccelli rari come il picchio verde e nero e le civette nane e nidificano vari rapaci tra cui nibbi bruni, astori, gufi reali. In tutto l'avifauna conta non meno di 150 specie. Si segnala qualche raro avvistamento dell'orso.

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Mappa delle riserve

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Mappa della ex-Base missilistica di Pian Cansiglio

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