IL CANSIGLIO - dal 1548 al 1699

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Alla fine dello scorso anno le pubblicazioni dedicate al Cansiglio si sono arricchite di un nuovo volume: Il Cansiglio – dal 1548 al 1699. Uscito presso l’editore Dario De Bastiani ad opera di Franco Bastianon, il testo prende in considerazione molteplici aspetti connessi alla gestione e l’utilizzo della risorsa boschiva da parte della Repubblica veneta in seguito alla demanializzazione del Bosco d’Alpago operata dal Consiglio di X il 21 novembre 1548.
In questo, la pubblicazione fa idealmente seguito a “Il gran bosco da remi del Cansiglio nei provvedimenti della Repubblica di Venezia”, edito nel 1995 da Guido Spada in una collana, di non larga diffusione, del Ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali. 
Il periodo preso in considerazione dal volume copre ben oltre la metà del tempo in cui la Serenissima è stata direttamente presente in Cansiglio (1550-1797) ed ha quindi modo di esaminare e seguire l’evolversi delle soluzioni date ai molteplici problemi che si presentarono in seguito al severo vincolo posto dall’autorità lagunare.
Si va dalla demarcazione fisica del territorio, ai conflitti con i proprietari dei pascoli, non requisiti dall’intervento, e i rapporti con le comunità locali. Sono poi presi in considerazione anche aspetti più tecnici collegati al prelievo del legname, la gestione economica ed organizzativa delle condotte nonché l’impiego del faggio nella cantieristica dell’Arsenale.
La trattazione di questi diversi ambiti è corredata da un ricco ausilio di documenti d’archivio, in genere testi, ma anche alcune stampe che raffigurano il territorio interessato dagli interventi.
In appendice il volume contiene anche la riproduzione, in immagini e testo, del Catastico di Zorzi de Christofolo del 1638. Senza dubbio un fondamentale documento a testimonianza dell’innovazione introdotta da Venezia nell’approntare piani di gestione della risorsa forestale.
Nel considerare l’opera nel suo insieme si può osservare che la conoscenza dei temi connessi alla presenza della Serenissima in Cansiglio risulta sicuramente arricchita da approfondimenti e precisazioni, aggiornata anche sulla base delle ricerche svolte negli ultimi anni. Un lavoro di sicuro interesse per coloro che intendono addentrarsi ed approfondire, talvolta in forma dettagliata, aspetti dell’organizzazione amministrativa veneziana dai risvolti anche complessi.
Nel procedere nella lettura, a coloro che non sono addentro alle tematiche trattate e al linguaggio delle fonti d'archivio si richiede però una certa perseveranza, anche perché impaginazione e presentazione dei contenuti non ne agevolano l'approccio e la consultazione. Ciò non toglie che l’opera costituisca un importante riferimento per coloro che, per studio o interesse personale, rivolgono la loro attenzione al Cansiglio e alle sue diverse vicende storiche.