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Territorio del Cansiglio

Perchè definiamo il Cansiglio un territorio
In geografia umana, la tendenza generale è quella di considerare territorio una porzione di superficie terrestre che assume una vera e propria fisionomia giuridica in quanto ambito di sovranità caratterizzato da unità interna e difesa nei confronti dell’esterno, delimitato il più delle volte da frontiere naturali certe. La Foresta del Cansiglio può, senza dubbio, essere considerata un vero e proprio territorio. Essa, infatti, è sicuramente una porzione della superficie terrestre delimitata da un punto di vista amministrativo e giuridico, nella quale si svolgono o possono svolgersi attività umane quali allevamento, agricoltura, silvicoltura e turismo. Dunque una realtà terrestre conosciuta da una data popolazione, adatta alla vita e governata da regole ben precise. Tuttavia, il territorio-Foresta del Cansiglio manifesta una certa debolezza per quanto concerne l’unità interna e la difesa nei confronti dell’esterno. Mancano infatti questi due elementi che rendono tale un territorio e, probabilmente, la mancanza di difesa nei confronti dell’esterno non è altro che la conseguenza più scontata della mancanza di unità interna. Il territorio-Foresta del Cansiglio diventa, in questo modo, più vulnerabile, il legame con la comunità umana si affievolisce o si rinsalda a seconda di logiche, obiettivi, politiche. Si disegnano così nuove geografie, fatte di segni contrastanti, a volte indelebili. Segni che, proprio per le caratteristiche di contraddittorietà e di permanenza che li contraddistinguono, inducono a un ripensamento sostanziale e formale della regione geografica, il territorio-Foresta del Cansiglio, considerata nell’ottica della sostenibilità. Tutela ambientale; conoscenza, gestione e progettazione del territorio condivisa e concertata; economia compatibile ed equa; recupero del ruolo degli Enti e della comunità locale e del loro legame con il territorio; diffusione delle informazioni; sensibilizzazione e formazione dell’opinione pubblica; diffusione di forme di turismo sostenibile; accordi volontari e partenariato tra Pubblico e Privato; collaborazione con Enti e Istituti di Ricerca. In sintesi, “sviluppo locale autosostenibile” e dunque “cultura di autogoverno e di cura del territorio che non affidi la sostenibilità dello sviluppo a macchine tecnologiche o a economie eterodirette, ma a una riconquistata sapienza ambientale e di produzione di territorio da parte degli
abitanti, in un mondo popolato da tanti stili di sviluppo”
(A. Magnaghi, Il progetto locale).

Mappa della Foresta Demaniale

Relazione su: Attività economica

L’attività economica nel territorio del Cansiglio. Note e proposte.

Premessa

Tutte le attività che si svolgono in Cansiglio sono fra loro intimamente legate e si condizionano reciprocamente. Le attività agricole, forestali, ricreative-culturali si svolgono all’interno del Demanio Forestale Regionale quindi gli operatori hanno in parte una qualche funzione pubblica. (Prof. Merlo, 1997.)

L’ente gestore deve stabilire quali sono le attività compatibili e funzionali allo sviluppo dell’ area, e come esse si debbono svolgere all’interno della zona secondo una visione unitaria e globale.

Una volta stabilite le linee di gestione e di programmazione generali, l’amministrazione pubblica sosterrà apertamente le attività delle aziende esistenti o l’insediamento di nuove aziende agricole, turistiche, forestali, ecc. che si inseriranno in questo progetto aiutandole nel canone d’affitto, nelle pratiche amministrative per la ricerca di finanziamenti ed in ogni altro modo compatibile alla propria figura di Ente gestore del comprensorio.

Saranno invece respinte quelle attività economiche o progetti di impianto che non si collocano nel progetto gestionale generale e che hanno finalità puramente speculative.

Il progetto, a nostro avviso, deve essere di sviluppo economico dell’area, per fare della zona un’esempio di sviluppo economicamente valido di un territorio montano.

Sviluppo in grado di collegare tra loro i tre settori ed in cui l’ambiente diventa risorsa e quindi deve essere accuratamente protetto. Per questo si accettano le regole ed i vincoli di tutela ambientale esistenti.

 Analisi dei problemi dei vari settori

RUOLO DI VENETO AGRICOLTURA:

Se questo Ente svolge esclusivamente il compito di gestione del patrimonio boschivo demaniale e dei contratti di affitto delle proprietà demaniali limiteranno grandemente la propria potenzialità operativa e nei fatti risulterebbe inutile per gli altri operatori.

Invece deve porsi come Coordinatore-Interlocutore del progetto unitario gestionale prima accennato, in questo caso la sua struttura periferica è funzionale allo sviluppo proposto ed assume necessariamente un ruolo attivo e più autonomo dalla sede centrale.

La situazione occupazionale attuale dopo la nascita di V.A. desta forte preoccupazione tra i lavoratori: la vertenza sull’inquadramento del personale di ruolo

E' di fatto bloccata nonostante le disponibilità dimostrate dalla O.S. e dalle RSU all’avvio di una trattativa che risolva il problema per il blocco opposto da parte aziendale a qualsiasi concessione. Per i dipendenti a tempo determinato la situazione

attuale di operatività limitata dell’ente si ripercuote sul piano occupazionale con la solita incertezza sulle prospettive future di lavoro dovuta sia ai ritardi dell’erogazione dei finanziamenti sia alla mancanza di una linea operativa generale che limitando la programmazione di fatto limita anche il reperimento dei fondi necessari.

Si chiede all’ Amministratore unico di risolvere le questioni poste sul tavolo dalle O.S.E dalle RSU al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali ed il rispetto della professionalità acquisita ponendo lo sviluppo dei servizi che devono essere forniti dall’Ente al centro del progetto unitario gestionale del Demanio forestale del Cansiglio

Ed assicurando la presa in carico stabile degli oneri finanziari che questa operazione di apprezzamento sul territorio dell‘ Ente gestore comporta.  

AGRICOLTURA

Le aziende vanno assegnate con le modalità sopra descritte, favorendo le aziende biologiche poichè il latte viene trasformato in loco ed è funzionale all’economia ed all’immagine dell’area del Cansiglio.

Le aziende hanno necessità di migliorare le strutture: Veneto Agricoltura non può delegare esclusivamente la risoluzione del problema al concessionario, ma deve avere una parte attiva nell’operazione a cui partecipa ovviamente anche il privato.

Le quote latte dell’ azienda agricola ESAV devono restare nella zona per non impoverirla ulteriormente. L’assegnazione dell' azienda agricola di Vallorch sarà il banco di prova del ruolo di Veneto Agricoltura .L’appalto di questa malga deve essere dato a chi si inserisce nel progetto d’area.

IMPRESE FORESTALI

Negli ultimi anni hanno aumentato enormemente la propria capacità di esbosco , capacità superiore alla potenzialità produttiva della superficie forestale demaniale.

. La vendita dei lotti boschivi è la prima voce nelle entrate dell’ufficio periferico dell’Ente gestore. Propongono quindi alla parte pubblica di fare anche parte delle manutenzioni previste del demanio forestale.

TURISMO

Anche gli albergatori hanno necessità di migliorare le strutture sono disponibili a trovare un’intesa per concordare la loro partecipazione alla spesa.

E’ da favorire il turismo che mira alla conoscenza ed alla salvaguardia della foresta del Cansiglio; al prolungamento della stagione turistica; allo svolgimento di attività sportive ecologicamente compatibili.

La scuola di educazione ambientale di Veneto Agricoltura deve essere il fulcro ed il motore di questo sviluppo turistico coinvolgendo gli albergatori ed anche gli operatori turistici.

Occorre un piano di utilizzo del patrimonio edilizio esistente che sta in questo momento andando in rovina e che invece può essere una base importante di partenza

Per l’impianto di nuove attività se ristrutturato ed utilizzato secondo le finalità del piano d’area

L’Albergo S. Marco è collocato in questo contesto.

Occorre sbloccare la situazione di immobilismo esistente e reperire e reperire i mezzi finanziari per la sua ristrutturazione e quindi per il suo inserimento nel progetto d’area.

Non è escluso che, per l’entità dell’ investimento economico necessario , sia necessario studiare una soluzione specifica del problema.

I servizi turistici veri e propri sono assenti: quelli esistenti sono oggi in difficoltà e meritano attenzione e rispetto. Occorre favorire la presenza di guide ambientali organizzate in cooperativa.

Marzo 1999 Comitato Parco Cansiglio-Gruppo locale

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