Progetto di massima delle seggiovie
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COSTRUZIONI SPECIALIZZATE n
Impianti a fune
Geom. Fulvio Nascivera
Rovereto (Trento)
PROGETTO DI MASSIMA DELLA “SEGGIOVIA MONTE PIZZOC” Vittorio Veneto-Treviso
Il Richiedente:
Studio Tecnico Tollardo
Rovereto
Per conto di
Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo
Vittorio Veneto – Treviso
PREMESSA:
L’Azienda Autonoma sopracitata ha in programma un vasto piano di valorizzazione ed espansione turistica, che investe sia la attività, sia invernale, che finora non ha trovato un adeguato sviluppo; questo nonostante le favorevoli condizioni climatiche e naturali del gruppo circostante la città, lascino presagire un avvenire molto prospero in tal senso.
Dislocata in un punto molto favorevole geograficamente (vicina a città importanti quali Venezia, Padova, Treviso) punto obbligato di passaggio per i turisti che desiderano recarsi nel gruppo dolomitico bellunese e trentino, di per sé stessa dotata di attrattive naturali, turistiche e storiche, Vittorio Veneto intenderebbe quindi divenire un fulcro importante anche nel turismo invernale.
Effettivamente tutte le migliori prerogative per iniziare un piano di sviluppo esistono ed é appunto su di esse che si fondono i vari progetti di valorizzazione della zona.
Il Monte Pizzoc infatti, sul versante opposto quello prospicente la città, offre al visitatore, una vallata, che specialmente dal punto di vista sciistico, offre caratteristiche veramente notevoli.
La varietà e la lunghezza dei declivi che scendono al fondo valle, fanno immediatamente comprendere che la zona, se convenientemente e accuratamente studiata, può offrire una gamma di piste vastissima, in grado quindi di soddisfare la clientela più esigente. Inoltre le caratteristiche dinamiche del luogo assicurano un costante innevamento, in considerazione anche di una favorevole esposizione a settentrione.
Chiarito quindi che si presenta inderogabile il bisogno di iniziare lo sviluppo turistico della vallata del Monte Pizzoc, nell’interesse comune di tutto il paese, appare il problema del raggiungimento della sommità della zona, dall’abitato cittadino o dalla immediata vicinanza.
Il presente studio di massima, riguarda appunto tre seggiovie, che, partendo dalla riva del lago di Negrisola, raggiungono il Monte Pizzoc, con un balzo di 1370 mt. Di dislivello complessivo.
La soluzione dei tre tronchi é imposta da difficoltà naturali, che impongono di variare l’allineamento per ben tre volte. I tre impianti avranno quindi, almeno inizialmente, unica funzione di collegamento dallo abitato con la zona turistica.
Tale sistemazione appare quindi molto favorevole, in quanto con un mezzo molto moderno e sicuro si raggiungono quote elevate, in breve tempo, ove invece occorrebbe percorrere oltre 30 Kg. [Km. n.d.r.] di strada non sempre praticabile, con tutti gli inconvenienti derivanti dalla viabilità, specialmente invernale. La partenza degli impianti é molto favorevole, in quanto dislocata in località molto ben esposta, ampia, con possibilità di parcheggio, nelle immediate vicinanze della strada statale che collega Venezia con Belluno (strada quindi di gran traffico).
Tecnicamente i tre impianti oggetto del presente studio di massima, rappresentano l’avanguardia del settore, con veicoli biposto, semplici o carenati (quest’ultima soluzione comporta un aumento però di prezzo) con azionamento completamente elettronico a velocità variabile, novità questa in senso assoluto nel campo funiviario, da noi per primi adottata e già da due stagioni ampiamente collaudata.
Il presente studio è stato eseguito sulla base di dati tratti da rilievi aereo fotogrammetrici e come tali notevolmente approssimati; tali dati sono stati a noi forniti dallo Studio Tecnico Tollardo di Rovereto, che ha provveduto alla loro elaborazione tecnica, per conto dell’Azienda Autonoma e Turismo di Vittorio Veneto.