
Il quadro normativo, gli obblighi internazionali, le conoscenze scientifiche, perfino il clima sono diversi da quelli del 1991. Per il M5S «la 394 non è più in grado di reggere questo peso»
Una nuova specie invasiva, aliena all'ecosistema forestale, sta colonizzando il Cansiglio trasformandolo da area protetta per la Biodiversità in area parcheggio. Parliamo del camper. Già da qualche anno in estate si potevano trovare in ogni parcheggio disponibile, ma in questi giorni, complice l'ondata di caldo anomalo, sono arrivati in massa.
Nel prossimo mese di luglio ricorre il trecentesimo anniversario della prima documentata ascesa del Monte Cavallo. A realizzarla fu il farmacista e naturalista modenese Giovanni Girolamo Zannichelli (Spilamberto 1662 - Venezia 1729) accompagnato dal veneziano Domenico Pietro Stefanelli, “valentissimo botanico”. Della perlustrazione che i due studiosi effettuarono sul M. Cavallo, Zannichelli lasciò una relazione manoscritta con l'elenco e dei disegni delle piante raccolte. Il figlio Giovanni, nel 1730, in Opuscula Botanica Posthuma pubblicò la descrizione dell’ascesa e l’elenco delle piante raccolte nel corso dell’escursione.
La consapevolezza che il valore naturalistico della Foresta del Cansiglio, oggi area demaniale "protetta", sia connesso alla storia della sua amministrazione ed in particolare di quella della Repubblica di Venezia che lo ha "bandito" fin dal 1548, ha trovato nel lavoro di Karl Appuhn, già noto agli studiosi e addetti ai lavori, una conferma ed un elemento di riflessione molto importante. Si è ritenuto quindi, fin dalla sua apparizione in lingua inglese, che esso dovesse essere portato all'attenzione del grande pubblico dei lettori italiani.
Il cinque giugno è la Giornata mondiale dell'ambiente. Per il Cansiglio, una ricorrenza come questa ha sempre un solo significato concreto: il parco che si invoca da decenni e non arriva mai. Vale la pena prendere sul serio quella richiesta. E per farlo conviene tornare indietro, agli anni in cui la tutela della natura è diventata una scienza e il Cansiglio uno dei riferimenti per molti biologi.
All’inizio di dicembre, secondo la ricostruzione fatta dai sanitari con la famiglia, è entrato in Italia a bordo di un’automobile di ritorno da un viaggio turistico in Marocco un meticcio fulvo e bianco senza passaporto, senza controlli veterinari, senza quarantena. A fine maggio quel cane è morto a San Giacomo di Veglia, frazione di Vittorio Veneto, dopo aver morso la sua proprietaria.
È indubbio che la foresta del Cansiglio susciti in chiunque la veda un sentimento di meraviglia, e la sensazione di essere di fronte ad un bosco diverso dagli altri. Anche le persone meno sensibili non potranno fare a meno di percepire la bellezza dei grandi faggi che li circondano, la maestosità delle fustaie o dei pochi popolamenti misti di faggio e abete. Ma, contrariamente a quanto qualcuno può pensare, non si tratta di una foresta naturale, bensì di un popolamento che nella sua particolare struttura e aspetto, - è infatti una faggeta quasi pura e coetaneiforme -, sintetizza il tipo di governo e le utilizzazioni che l’hanno interessata, e nel contempo racconta la storia passata, da quando la Serenissima Repubblica di Venezia ne ha fatto una sua proprietà, protetta e regolamentata e al tempo stesso accuratamente gestita.
PESCASSEROLI - Dieci esemplari di lupo appenninico morti in pochi giorni tra Pescasseroli e Alfedena. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di uccisione di animali protetti. L'ipotesi è quella dell'avvelenamento. (Fonte Il Messaggero)
A seguire, un commento di Paola Peresin - Biologa della Conservazione della Natura, esperta di fauna selvatica.
C'è un paradosso che attraversa il nostro tempo e che i social media hanno portato alla sua espressione più compiuta: si crede a tutto e non ci si fida di nessuno.
Breve racconto di Roberto Soravia (1853-1881) che narrando il tenero e triste idillio tra l’orfanello Vittore e Tecla, figlia della vedova Maria del villaggio di Vallorch, fa rivivere non solo luoghi e scorci dell’altopiano, ma momenti e quadri delle misere condizioni di vita delle genti che allora vi abitavano.
Giornata Internazionale delle Foreste 2026 e il Cansiglio
La ricorrenza offre lo spunto per richiamare l’attenzione sull’intrinseco valore del Cansiglio che è una delle aree più conosciute e studiate dell’Italia nordorientale. Le componenti floristiche, vegetazionali, forestali, micologiche, geologico-geomorfologiche, zoologiche e anche le frequentazioni preistoriche sono state oggetto di numerosi contributi, anche molto recenti.
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